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Ancora più su

di Antonio Bonventre

up_1Non vi nascondo che ‘sto Up, l’ultimo film della Pixar, l’aspetto in una maniera che non potete nemmeno immaginare. Quei maledettissimi geni erano già riusciti a strapparmi il cuore e a giocarci a racchettoni con il corto Partly Cloudy. Che vi consiglio di vedere in qualche modo, su Internet, a Divinità del Copyright piacendo.

Comunque, ‘sto film della Pixar rischia di essere un film grosso. Ha aperto l’ultima edizione del festilval di Cannes, la trama sembra avvincente. Sul piano del marketing, è un film rischioso. Insomma, il protagonista è un anziano incazzoso che, dopo aver perso la moglie, attacca migliaia di palloncini alla sua casa per decollare e raggiungere il Sud America e i luoghi che avrebbe sempre desiderato visitare. Riassumendo, il protagonista è un anziano incazzoso.

Ora, dicevo del marketing: capirete bene che i pupazzetti con la dentiera inclusa non sono affatto una buona idea. Poco appeal per il pubblico dei più piccoli. O forse no. Tra i piccoli spettatori, infatti, ci stava una bambina di dieci anni, di Huntigton Beach (California), che rimane colpita da alcuni spezzoni del film ed esprime alla madre il desiderio di vederlo.

L’eccezionalità di questa storia è che si tratta dell’ultimo desiderio di Colby Curtin, affetta da una rara forma di cancro. Le sue condizioni di salute non le permettono di andare al cinema e vedere Up.

Cosa ti combinano quelli della Pixar? Molto semplicemente prendono un dvd del film e lo spediscono a casa Curtin con un addetto della casa di produzione. Che si porta dietro pupazzetti, un poster e racconta alcuni dettagli della lavorazione di Up.

La bambina si fa narrare il film dalla madre: non può vedere a causa della malattia. Dopo sette ore dalla fine di Up, Colby Curtin muore.

Non c’è altro da aggiungere, se non che c’è da augurarsi che tutti coloro che si azzardassero a parlare di astuta mossa pubblicitaria (la notizia è stata riportata dall’O.C. Register, quotidiano con una tiratura da duecentocinquantamila copie, nel sud della California) si ricordino poi che chi è marcio vede il marcio ovunque. E che, in questo mondo di lupi e carogne, la Pixar…avercene di Pixar.


23.06.2009 Commenta Feed Stampa