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Cose complicate e vestiti

di Loreppina Eccetera

Le cose sono assai più complicate di come sembrano. Questione di genere: la vostra eccetera è entrata ieri in un grande centro commerciale e nel reparto abbigliamento ha scoperto con orrore l’esistenza della sezione femminile. Una discriminazione su cui nessuno dei presenti è intervenuto. E ancora: i vestiti presenti nella sezione femminile erano diversi e spesso assai più cari di quelli presenti nel resto del negozio. E non trascurerei nemmeno il fatto che alcuni di questi vestiti erano scollati e costringeranno chi li indosserà a un aspetto da velina. La vostra eccetera si è indignata, ma ha scoperto di essere indignata solo lei perché ormai la gente è assuefatta e crede normale che ci possano essere vestiti per uomo e vestiti per donna e non semplicemente vestiti. Ho scritto una mail al titolare. Ne parlano anche Giovanna Cosenza e le sempre meritevoli Sorelle d’Italia.

Sto leggendo l’antologia “Alle signore piace il nero”, raccolta di racconti di molte donne coraggiose. Su questo poi ci torno. Ho sul comodino anche “Anteprima nazionale”, curata da Giorgio Vasta. Nell’antologia mancano voci femminili. L’unica donna la fa Wu Ming 1 e naturalmente il suo racconto è il migliore della raccolta.  E’ un argomento che mi sta a cuore e poi ci torno.

Grande attesa per il seguito di Q dei Wu Ming. Ci torno presto. Voi state bene.


28.05.2009 3 Commenti Feed Stampa