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Nella giungla di Londra: Un regno in ombra di China Miville

di Enzo Baranelli

mieville…nelle citt ci sono milioni di fessure. Io riempio tutti gli spazi intermedi“.

Con il suo primo romanzo ambientato in una Londra di fine secolo (il XX) fatta di spazi grigi e intervalli invisibili, China Miville inizia a mescolare i generi letterari (mystery, fantasy, mainstream). L’autore si prepara alla grande prova di bravura che sar poi “Perdido Street Station” (ed. or. 2000), uno dei migliori romanzi degli ultimi anni.

Gi il suo esordio “Un regno in ombra” (“The Rat King“, 1998) un’opera affascinante. Miville plasma una citt dentro la citt. Le capacit dell’autore riescono a creare suoni, odori e forme. Quando Saul inizia il suo apprendistato con Re Ratto, il lettore introdotto in un mondo alternativo. Negli spazi tra le cose, nelle crepe sui muri, nella sbrecciata forma dei mattoni esiste un mondo vicino al nostro, dove il Pifferaio lotta per il potere assoluto, attraverso la musica (drum and bass e jungle trasformate dal suono del flauto). E i mondi si incontrano con Saul, creatura ibrida e punto di congiunzione tra le due realt. Il romanzo avventura, gioco, enigma, crescita, ma per prima cosa viene il mondo magico, l’altro, la realt ulteriore.

Non la meraviglia dell’idea (sfruttata molte volte dalla fantascienza o dal fantasy), quanto la meravigliosa scrittura di China Miville a rendere possibile la magia. Il libro vive in questa alternativa architettonica e topografica e porta il lettore ad affrontare un’avventura sotto il cielo di Londra, “un cielo tutto di nuvole, una massa che si spostava veloce e i cui dettagli cambiavano, si modificavano e decomponevano lasciando invariata la totalit“.

China Miville, “Un regno in ombra”, (ed. or. 1998) pp. 332, 17,50 euro, Fanucci, 2009.

Giudizio: 3/5


25.05.2009 Commenta Feed Stampa