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Adesso puoi lasciarmi addio, fotoromanzo a colori

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adesso puoi lasciarmi addioQuesto libro non è un saggio e neanche sono le mie memorie!” non è il Soltanto oggi LXIII più uno di Catriona Potts. Vi sembrava ma non lo è. “Non è una telenovela, quindi non ci sono salti all’indietro o intrecci di trame” nemmeno. Sono due frasi tratte da un libro pubblicato.

Da Mondadori.

Un libro la cui uscita in libreria è stata gentilmente comunicata a chiunque abbia un indirizzo email, a me due volte (è un reato, si chiama spam). Indirizzi email non tutti pubblici e dunque rubati o comprati illegalmente. Il libro – che persino Daria Bignardi, la donna che invita Dell’Utri per parlare di farfalle, ha quasi stroncato – è quello del ministro Brunetta. Il primo capitolo è online ed è evidente che nessun editor è riuscito a metterci mano. L’autore morde, l’editor non si avvicina, e rimangono lì perle come

Non è una telenovela, quindi non ci sono salti all’indietro o intrecci di trame“.

Eppure il libro venderà, e venderà cento volte più di, per esempio, “Senza luce“, splendido romanzo a cui manca un autore ministro, e contenderà a Nicola Legrottaglie la testa della classifica “varie”.

Non è una telenovela, quindi non ci sono salti all’indietro o intrecci di trame“. Se l’avesse scritto in copertina, avrebbe dimezzato le vendite. Perché noi, cresciuti a Retequattro, vogliamo la telenovela con l’intreccio. E l’oscenità del fotoromanzo che la Arcore produzioni sta mandando in onda non ci fa paura. E’ un’ottima fiction, molto meglio di Agrodolce che per fortuna la Regione siciliana ha tagliato.

C’è lui, vorrebbe fare il tronista di Uomini e Donne ma ha 73 anni e dunque deve accontentarsi di fare il Presidente del Consiglio, che va in giro da anni circondato da attrici e attricette. E c’è lei che lo attende a casa con i figli. E poi lei improvvisamente si sveglia: ehi, lui era al compleanno di Noemi! Noemi aveva diciassette anni quando lo andava a trovare in hotel o in villa, a Roma, a Milano e in Sardegna. Noemi aveva diciassette anni, e forse meno, quando vedeva la scrivania del Presidente sommersa di carte e dunque magari cercava posto sotto, cantava il karaoke con lui, lo trovava “tanto sensibile”.

Diciassette anni e foto al limite della pedopornografia su Facebook. Where’s your Carlucci now?

C’è lui che prepara le liste per le Europee e ci mette dentro ragazzette di ogni tipo. Queste sono maggiorenni, perché lì non c’è modo di non rispettare le leggi. Però hanno grandi meriti, come quello di fare le capriole nude nella vasca del Grande Fratello.

Ottima ragione per svegliarsi, Veronica. Solo che ti comporti esattamente come lui. Lui che compra ogni cosa, lui che non va alle feste dei figli ma – corbezzoli! – paga la trasferta a Las Vegas e i costumi del Settecento.

Pagare milioni per la festa dei figli e non andarci è la sua didascalia.

Lui che ti prese quando eri giovane e bella e ti dimentica, anzi ti considera un fastidio, ora che hai cinquant’anni. Perché sei un oggetto che è invecchiato. Un oggetto che comprò quando ne valeva la pena, ma vuoi mettere oggi, che può comprarsi centinaia di donne, giovani, forse giovanissime. Non vali più nulla.

Disgusto, certo. Per un uomo così si può provare solo disgusto. Però ti svegli ora quando ti accorgi che lui sta male, che frequenta le minorenni. Sta male, lo hai detto tu. E non ti va più bene perché sta male. Sei come lui, a cui tu non vai più bene perché sei vecchia. Sei vecchia come Mike Bongiorno che – hanno detto a Mediaset – non fa più vendere pubblicità e allora che gli telefono a fare non importa se Canale 5 è nato con lui.

Tu parli e puf, le ragazzette spariscono dalle liste europee (c’è una ministra per le Pari Opportunità che dovrebbe svegliarsi quando la cooptazione politica avviene per meriti di tette e culi. Ma non vorrete chiederlo proprio a lei, a Mara Carfagna? Forse quando avrà cinquant’anni e il suo capo la considererà un rifiuto, forse allora capirà, come sta capendo Veronica). E Noemi? Noemi è la figlia di un amico. L’autista di Craxi, no non era l’autista di Craxi. Ma forse voi non avete amici? – dice Ghedini. Alla festa: lui era lì per caso. Lui porta sempre con sé un collier casomai dovesse fare un regalo. Sono state le condizioni meteo a portarlo alla festa. Ma poi – diamine – era di passaggio. Lui è umile, sta con la gente umile, chiacchiera con i cuochi. Non sarebbe più lui se non facesse così. Applausi. Slinguata di Vespa, genuflessione di De Bortoli.

Veronica: non lo hai sposato operaio. Ti andava bene allora. Lo hai conosciuto che aveva già incontrato il principe di Villagrazia. E forse hai capito male: il principe di Villagrazia non era esattamente un nobiluomo. Era il capo di Cosa nostra prima di Riina. E tuo marito si era messo a disposizione. Ti andava bene vivere ad Arcore dove erano passati Frankie the Strangler e i cavalli dell’eroe Mangano. Tutto ciò non importa, importa Noemi. Non ti sei fatta domande quando era processato per corruzione, falsa testimonianza, diffamazione aggravata, concorso esterno in associazione mafiosa e mille altri reati. Non ti sei spaventata dell’uomo che dormiva con te quando è stato accusato di essere il mandante delle stragi. E i mandanti delle stragi, ancora oggi, non si conoscono. Allora tuo marito stava bene. E’ solo ora che sta male, e lo vediamo tutti, e te ne vuoi sbarazzare. Beata te che puoi farlo.

Ma il disgusto che proviamo per lui, lo proviamo anche per te che non servivi il caffè a Dell’Utri solo perché hai cento camerieri. Sei vecchia e lui non ti vuole più. Lui è malato e tu non lo vuoi più. Siete uguali, Veronica.

E facciamolo a L’Aquila, questo divorzio.


8.05.2009 2 Commenti Feed Stampa