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Misterioso di Arne Dahl

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Misterioso di Arne Dahl è l’ennesimo giallo scandinavo e il primo della lunga serie del Gruppo A: undici thriller già pubblicati in Svezia. In Italia ne sono usciti due. Questo, e il secondo della serie: La linea del male, entrambi per Marsilio. Misterioso, che è anche il titolo originale, è un discreto giallo uscito in Svezia nel 1999, ambientato nel 1997 ma con una trama sorprendentemente attuale: la vendetta contro manager che con le loro banche hanno ridotto molta gente sul lastrico.

La storia: importanti uomini d’affari vengono uccisi nel salotto di casa con due colpi alla testa. La polizia svedese crea un gruppo speciale, il Gruppo A. Ne fanno parte Paul Hjelm, il protagonista del libro, e parecchi altri poliziotti: il vecchio capo Jan Olov Hultin, Kerstin Holm, con cui il pur sposato Hjelm ha il flirt obbligatorio di ogni giallo che si rispetti, il cileno Chavez, l’avvocato pentito Söderstedt, l’enorme Nyberg ex Mister Svezia e Viggo Norlander.

La storia è avvincente per almeno tre quarti del libro. I manager muoiono e i poliziotti seguono varie piste. Due misteriosi mafiosi russi: Igor e Igor, e il temibile Viktor X sembrano imprendibili. Si brancola nel buio fino a quando una rara registrazione di Thelonious Monk apre una nuova pista. Con una serie di improbabili legami e coincidenze, i nostri eroi arrivano al colpevole. Un po’ troppo presto, per la verità, lasciando il lettore alle prese con le ultime noiosissime pagine, consapevole che no, un colpo di scena non ci sarà. D’altra parte colpi di scena non ce ne sono stati per tutto il romanzo. Un romanzo che si fa leggere con piacere ma che risulta spesso troppo prevedibile.

Qualche incastro è troppo forzato, qualcosa troppo semplice. Troppo semplice spiegare come un assassino entri nei salotti aprendo con le chiavi in questo modo: “Se si segue una persona abbastanza a lungo, in un modo o nell’altro, si arriva alle sue chiavi. Poi si fa un rapido calco con un pezzo di argilla e ci si fabbrica la chiave da sé“. Ehi, a morire sono gli uomini più ricchi di Svezia. Saranno così poco attenti alla sicurezza di case milionarie?

E poi: per fortuna accade poche volte, ma quando Dahl si avventura in digressioni poetiche, i risultati sono imbarazzanti. Cose del tipo: “Il margine sfilacciato del manto nuvoloso brillava di un arancione intenso nella serata quasi estiva. Un numero infinito di piccoli bioccoli appena separati l’uno dall’altro avvolgeva Lilla Värtan e tutta Lidingö in una luce vespertina singolare, frammentata, assolutamente magica. Era come se il cielo si spingesse verso il basso con forza sovrumana“.

Un paio di frasi così e scaglierete verso il basso il libro, con forza sovrumana.

Giudizio:3/5


4.05.2009 Commenta Feed Stampa