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Anna Karenina nella bufera (ovvero: un romanzo raccontato da un giornalista di Repubblica)

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copj13asp.jpegPrima parte. Il principe Stiva tradisce la consorte Dolly. Scoppia la polemica. Stiva chiama la sorella Anna Karenina per persuadere Dolly a non lasciarlo. Intanto, a Mosca, ancora una vittima del lavoro: un operaio delle ferrovie è investito da un treno. Infuria la polemica politica. Scatta l’indagine: nel mirino la sicurezza dei binari.

Nel frattempo, Levin, un amico di infanzia di Stiva, arriva a Mosca per chiedere, con le dovute cautele, la mano di Kitty, sorella minore di Dolly. Nelle sue parole si legge un cauto ottimismo.

Malgrado il cauto ottimismo, tuttavia, arriva lo stop di Kitty. La donna rimane in attesa di una proposta di matrimonio dall’ufficiale dell’esercito Vronsky. Nonostante la sua infatuazione per Kitty, tuttavia Vronsky non intende sposarsi. L’inattesa marcia indietro avviene quando incontra Anna a un ballo. Lì Vronsky mostra segnali di apertura e i due aprono un tavolo di concertazione. Anna, scossa dalla propria reazione alle attenzioni di Vronsky, fa marcia indietro ed è subito San Pietroburgo. Vronsky non molla e la segue. Levin ritorna al suo podere, abbandonando ogni speranza di matrimonio e Anna ritorna a San Pietroburgo dal marito Alexei Karenin e dal figlio Seriozha.

Nella seconda parte, infuria la polemica: severo monito di Karenin per le lunghe conversazioni fra Anna e Vronsky. Ma lei rimane incinta e scoppia la bufera. Tragica fatalità: Vronsky cade da cavallo durante una gara. Addio podio. L’angoscia provata da Anna rende palesi i suoi sentimenti in società. Unanime la condanna del mondo politico. Si alzano i toni della polemica e lei è costretta a confessare la relazione extraconiugale. E’ bufera. La relazione è una notizia choc per Kitty: decide dunque di partire per la Germania per riprendersi. Le ferite rimangono aperte.

Nella terza parte si cambia decisamente argomento. Ecco la vita rurale di Levin nella sua tenuta. Incontro Dolly – Levin. Lei cerca di far rivivere i sentimenti di lui per Kitty, apparentemente senza risultati. E’ un braccio di ferro fra i due finché Levin, rivedendo Kitty di sfuggita, capisce di essere ancora innamorato di lei.

Tornato a San Pietroburgo, Karenin nega il via libera ad Anna. La mette in una situazione molto frustrante, minacciandola di non lasciarle più vedere Seriozha nel caso vada con Vronsky o commetta passi falsi. E’ tolleranza zero. La situazione di Anna è costantemente monitorata.

Nella quarta parte, si apre uno spiraglio. Karenin inizia a trovare la situazione intollerabile e apre al dialogo. Raggiunto il livello di guardia, comincia a valutare l’idea divorzio.

Il fratello di Anna, Stiva, cerca di correggerne la rotta, invitando Karenin a parlarne con Dolly. L’iniziativa sembra non sortire alcun effetto, ma al parto scatta l’allarme rosso. Anna sta morendo per complicazioni e Karenin cambia idea. Si volta pagina. Al capezzale di Anna, si abbassano i toni: dopo una estenuante trattativa Karenin perdona Vronsky. Gesto folle di Vronsky: l’uomo cerca di suicidarsi per il rimorso. Grazie alla prontezza con cui parte la macchina dei soccorsi, Anna migliora. La bambina si chiama Annie. Stiva rilancia: ora cerca di far divorziare Karenin. E’ polemica.

Vronsky in un primo tempo decide di fuggire a Taškent, ma rinuncia dopo aver visto Anna e insieme decidono per un blitz in Europa. Ma è stop al divorzio e scoppia la polemica. Molto più immediato è il risultato degli sforzi di Stiva per combinare un incontro con Levin e Kitty: i due aprono un tavolo di trattative e il loro fidanzamento decolla.

Nella quinta parte, via libera alla relazione fra Levin e Kitty: i due giungono a un’intesa e si sposano. Sfilata di vip in chiesa.

Pochi mesi dopo, Levin scopre che suo fratello Nikolai sta morendo. La situazione sembra sfuggire di mano. La coppia si reca dal moribondo. Kitty si occupa di lui fino alla morte, scoprendo nel frattempo di essere incinta. Nel Vecchio Continente, Vronsky e Anna fanno molta fatica a trovare amici che li accettino finché non tornano in Russia.

Karenin è consolato dalla contessa Livia Ivanovna, una santona entusiasta della religione e delle credenze mistiche, che gli consiglia di tenere Seriozha lontano dalla madre. Anna riesce lo stesso a visitare il bimbo nel giorno del suo compleanno, ma è scoperta da Karenin. Scoppia la bufera.

Poco dopo, lei e Vronsky macinano ancora chilometri e partono per la campagna.

Nella sesta parte, blitz di Dolly da Anna. Su richiesta di Vronsky, le chiede di divorziare da Karenin. Ma le due sono schierate su posizioni opposte e non riescono a trovare un punto d’incontro. Vronsky parte per alcuni giorni. Si profila una schiarita: la noia e il sospetto convincono Anna della necessità del matrimonio. Scrive dunque a Karenin chiedendo riforme condivise. Poi parte con Vronsky alla volta di Mosca.

Nella settima parte, i Levin sono a Mosca per il parto di Kitty, che dà alla luce un bambino. Stiva, mentre cerca l’appoggio di Karenin per combattere lo spettro disoccupazione, gli chiede nuovamente di divorziare da Anna. Karenin opta per il no.

La relazione tra Anna e Vronsky inizia ad essere sempre più tesa, dominata da risentimento e amarezza. Scoppia la polemica politica.I due decidono infine di tornare in campagna, ma Anna in un impeto di rabbia e gelosia, parte prima e commette un gesto folle. Si suicida alla stazione lanciandosi sotto un treno. E’ bufera nella San Pietroburgo-bene.

Nell’ottava parte si abbassano in toni: Stiva trova lavoro e l’orizzonte torna sereno. Karenin ottiene in custodia Annie. Con le dovute cautele, alcuni volontari russi, tra cui Vronsky, partono per aiutare la rivolta serba contro i turchi. Nelle gioie e nei timori della paternità, Levin volta pagina e scopre la fede in Dio.


19.12.2008 1 Commento Feed Stampa