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anemie

di Ludovica Anselmo

ptr_center_01.jpgsicchè ieri alla fine sono andato da walter. ci son andato con sara che non è proprio amica mia ma insomma meglio che niente. meglio che da solo pensavo. perchè quando ho detto ai ragazzi: ragazzi che ne dite di andare al circo massimo? quelli si son fatti uno sbadiglio: “basta” “che palle” “io emigro” “io anche no”. così per non andare da solo io, che son timido ed anemico, ho chiamato sara. per non andarci da solo.

sara è una che ha le idee chiare chiarissime. così ieri ha detto la sua su tutto.
sugli animali: “ho portato bebe da nadia a fare la psicoterapia che per me gli animali sono come esseri umani. e a proposito, certo che nadia fa proprio un lavoro del cavolo. dimmi te che lavoro è addestratore di cani? saran contenti i genitori che si son sbattuti una vita per vedere la loro figlia nei canili”.

sul cibo: “sono indecisa tra la piada rucola stracchino e quella prosciutto mozzarella. sono entrambe buonissime. e comunque. guarda te la cameriera. non viene. no dico, guardala, se ne sta a fumare e mica viene a prendere la mia ordinazione. perditempo. lavativa. serva. si, serva. voglio dire, lei mi deve servire, giusto? allora è la mia serva. inutile che fai quella faccia da finto buono: etimologicamente parlando è serva”.

sulle scuole private: “lei, si lei con la sua scuola nido privata, ma non si vergogna scusi? che ci fa cosa c’entra qui? se ne vada, come le viene in mente di presentarsi qui? che c’entra scusi che la scuola ce l’ha da trent’anni? si poteva scegliere un altro lavoro, no?”.

sull’amore: “non ti scomodare a darmi un passaggio. viene a prendermi federico. che gli ho detto: senti, va bene che hai la febbre e che non puoi venire a roma ma di fronte alle degenerazioni del nostro paese, ecco, mi aspetto da te un segnale forte. per esempio venirmi a prendere alla stazione sarebbe un po’ come aver partecipato, non credi? che l’amore alla fine sono i fatti non le parole. così finalmente l’ha capita”.

niente poi son andato dai ragazzi: “oh, ti sei perso il trofeo del secolo” “che faccia ci hai?” “tiè, pigliati una birra và” “oh, ma insomma, che c’hai? ti ripigli?”.
“nulla ragazzi, nulla. è l’anemia”.


27.10.2008 1 Commento Feed Stampa