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Lettera ad Angelo (*)

di Bruno Ballardini

peacelove.jpg(*) Angelo Quattrocchi, padre fondatore del movimento hippy italiano (e del Partito Ippi).
(da leggere ascoltando I Get Up, I Get Down degli Yes o Look Into The Sun dei Jethro Tull)

Avevi ragione tu. Ci pensavo proprio laltro giorno. Passavo per Piazza San Cosimato, e mi ha preso il magone. Cos, mi sono seduto per terra, l da qualche parte, come si faceva un tempo. Le memorie di allora si sono sovrapposte immediatamente alle immagini di oggi. Giurerei di essermi seduto nello stesso posto di trentasei anni fa. Hai voglia a dire nulla cambiato. Mi veniva da piangere, Angelo. Guarda come ridotta questa gente, non si accorge di nulla. Avevi ragione tu. Saremmo dovuti andare in Parlamento. Sono passati tanti anni, e tanti, tantissimi capelli, ma non potr mai pi dimenticare quei pomeriggi a Trastevere. Cera mariagiovanna nellaria e suonavamo la chitarra in ogni angolo di strada. Si finiva tutti a casa tua, in via Tittoni. La sede della redazione di Fallo! era il tuo enorme lettone coperto di lettere che arrivavano da tutta Italia. Ceravamo io, Chiara (la mia fidanzata di allora), Fernanda Pivano e Mauro Pagani della Premiata Forneria Marconi. Tu andavi su e gi lasciando su quellimmensa trapunta, fogli scritti a mano e riviste straniere. Lanciavi idee appena abbozzate, fatte apposta per essere condivise. E continue illuminazioni. Non ti fermavi mai. Infatti, non cera tempo da perdere. Eravamo braccati dalla Storia. Io e Chiara eravamo i pi giovani del gruppo, sceglievamo le lettere pi belle da pubblicare. Fernanda ci assisteva amorevolmente. Mauro, ad un certo punto, si allontanava e andava ad allenarsi col violino nella stanza accanto. Poi, per quelli che venivano a ritirare lultimo numero da distribuire, cerano le istruzioni per non farsi beccare dalla polizia quando vendevi la rivista davanti a scuola. Si doveva lanciare il pacco il pi lontano possibile e poi correre e correre. Nessuno capiva perch ce lavessero con noi. In fondo facevamo apologia di cose buone che fanno bene: sesso, droga (allora c’era solo lerba, quelli che parlavano di acidi in realt non ne avevano mai visto uno) e soprattutto rock & roll. Epper se ti beccavano con una copia del giornale andavi dentro. Cos pure come andavi dentro tre giorni buoni in fermo preventivo se il tuo nome figurava sullagenda di qualcuno che era stato gi arrestato. I no-global di oggi ci fanno una sega, Angelo. Io ero qui. Proprio qui, su questo gradino della fontana di Santa Maria in Trastevere. Ma checcazzo dico, Santa Mariagiovanna in Trastevere! Ho visto le menti migliori della mia generazione. Poi non le ho pi viste. Sar che ci siamo persi di vista? Per negli anni stato bello scoprire ogni tanto che ceravamo ancora. Prendi ad esempio, lavvento di Internet. Tra i fondatori della Electronic Frontier Foundation cera, indovina chi? John Perry Barlow. Uno di noi! Uno del movimento. Barlow del 47, per non mai stato il solito sessantottino del cazzo. Lui scriveva le liriche per i Grateful Dead. E oggi, dopo tutte quelle canne ancora consulente per gruppi davanguardia come la Global Business Network e la Diamond Technology Partners. membro anche dellExternal Advisory Council della National Computational Science Alliance. Quel bastardo di un visionario la dimostrazione vivente che le canne fanno bene! I dig it. Che importa poi se Internet diventata quella mezza merda che adesso? Oggi in rete ci sono tutti, proprio tutti. Anche gli stronzi. E pazienza. Noi almeno ceravamo dallinizio. Ci abbiamo provato. E ci proveremo ancora. Io me ne sto qui seduto ancora un po. Sono stanco, Angelo. Neppure la rivoluzione sessuale si mai realizzata. I repressi si sono riversati in rete a caccia di facili rapporti, nascondendosi dietro nickname idioti e protetti dallo schermo dei loro computer. Altro che rivoluzione. Lo sai cosa succede se metti in mano un strumento di comunicazione cos potente a gente che non liberata? Finisci per amplificare la repressione che c’ in giro. Con Internet, gli stronzi e i repressi hanno avuto fra le mani un mezzo potentissimo per continuare a rimanere stronzi e repressi. O per diventarlo ancora di pi. Avevi ragione tu, dovevamo andare in Parlamento. Qualcosa sarebbe successo. Io me ne sono andato quando hai trovato ospitalit dai radicali. Non puoi ricordarlo, ero uno dei pi giovani nel gruppo. Ma i radicali no, Angelo, non li ho mai sopportati. Ci hanno scippato lidea di liberazione. Ci hanno scippato quella di liberalizzazione. Ci hanno scippato l’idea stessa di movimento non violento, loro che sono di una violenza mal digerita e mal trattenuta, che perfino peggio di quella aperta. E le loro donne cercavano di scimmiottare anche la rivoluzione sessuale scopando a destra e a manca. Insomma, sembravano dei nostri. Ci sei cascato perfino tu. Maledetto il giorno in cui ti hanno offerto la sede per il Partito Ippi. Una stanza in via di Torre Argentina in un appartamento del Partito Radicale. Tu sei tornato in redazione trionfante: Abbiamo la sede gratis! Fondiamo il Partito e andiamo in Parlamento!. La verit che i radicali avevano offerto ospitalit anche ad altri gruppi di sfigati: le lesbiche, il F.U.O.R.I (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano), la Lega Italiana per la Cremazione, e gli anarchici. Ma noi eravamo lavanguardia, Angelo, come cazzo siamo caduti cos in basso? I radicali offrivano ospitalit in cambio di consenso, cio implicitamente in cambio di voti alle prossime elezioni. Un metodo vagamente mafioso, se ci pensi. Uno anticipa un regalo per poi creare un debito. Non li ho mai sopportati i radicali. Nemmeno in seguito, quando hanno avuto la fantastica idea di creare il partito transnazionale collegando in Telnet corrispondenti sparsi in vari paesi. Una genialata, se pensi a quanto ignoranti fossero i politici italiani di allora. Allepoca di Agor ero diventato amico di Olga Antonova una ragazza di Mosca figlia di uno scienziato, un fisico. Mi raccontava che suo padre vendeva cetrioli allangolo della strada piuttosto che cedere, come invece facevano altri suoi colleghi, alle proposte di svendere segreti militari al mercato nero. Lei si arrangiava facendo linterprete per Pannella le rare volte in cui andava in tournee in Russia. E poi traduceva i suoi discorsi. Lintranet di Agor era gratis, se volevi uscire su Internet pagavi un piccolo canone. La bbs ebbe fra i primi abbonati nientepopodimeno che Radio Free Europe, ovvero la CIA. Nessuno avrebbe mai negato alla CIA il diritto di fare un abbonamento ad Agor per collegarsi a Internet ma, per dirla alla Di Pietro, che ci azzeccava la CIA con i radicali? Me lo sono chiesto anche allepoca della guerra in Jugoslavia. Oggi invece mi chiedo per quale cazzo di motivo la diretta dal Parlamento debba essere trasmessa da Radio Radicale anzich dalla RAI che il servizio pubblico. La diretta trasmessa da un partito politico, ti rendi conto? Cosa sarebbe accaduto se il PD di Veltroni avesse ottenuto lesclusiva delle trasmissioni parlamentari al posto del Partito Radicale? E pensa che faccia farebbe oggi Veltroni se dovesse trasmettere i discorsi di Angelo Quattrocchi, presidente del Partito Ippi! Sai le risate. Avevi ragione tu, dovevamo andare in Parlamento. Questo pensavo laltro giorno a Santa Marijuana in Trastevere. Soltanto questo. Io sto bene e cos spero di te. Chiara si risposata un paio di volte e insegna yoga in America. The kids are alright. E lultima volta che ho avuto notizie di Fernanda me le ha date il mio amico Enzo, poco prima di di andare a morire in Iraq. Una sera, durante una presentazione a Milano, lha messo in mezzo giocando a fare la groupie. Lo sai com fatta lei, sempre uguale. Una magnifica groupie di 90 anni! Mai come adesso, nella politica italiana, ci sarebbe voluto quello spirito che Fernanda incarna cos bene. Avevi ragione tu. Invece, in Parlamento ci sono andati i ragazzini saputelli di allora, i capetti spocchiosi della FGCI, D’Alema e Veltroni. Ricordi? Li consideravamo nostri nemici politici primancora dei fascisti. Perch per noi era intollerabile che qualcuno potesse guidare un movimento giovanile essendo gi cos vecchio dentro. Hanno distrutto la sinistra e ogni idea di socialismo. Hanno distrutto i sogni di tanta gente. E noi? Noi che non siamo mai stati comunisti abbiamo assistito a tutto questo scempio come dei drop out. andata cos, Angelo. Peace & love, fratello.


22.10.2008 5 Commenti Feed Stampa