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Titanic

di Luca Pettinelli

Ieri sera, prendendo spunto dalla pseudo-intervista di Veltroni a “Che tempo che fa” avevo messo mano a un post articolato, argomentato e ferocemente polemico. Arrivato a un paio di capoversi ho riletto, ho pensato e ho cancellato tutto. L’ho fatto perché sono esausto, e sono esausto perché l’Italia non merita di meglio.
Smettiamo di raccontarci la barzelletta di Berlusconi che imbonisce e raggira gli italiani col suo potere mediatico, della tv che spande merda a destra e a manca in spregio a un supposto buon gusto o a un misterioso desiderio di qualità, dell’opposizione buona e costruttiva e di quella cattiva e distruttiva. Continuare a raccontare come, quanto e perché Berlusconi e la sua cerchia siano impresentabili assomiglia ogni giorno di più a un esercizio retorico la cui utilità è prossima allo zero. L’indignazione va bene se serve a qualcosa, a cambiare la realtà, altrimenti diventa alibi e rumore bianco.
La verità è che loro sono così perché l’Italia è così. Non sono piovuti lì per grazia divina, sono stati eletti. La gente non guarda “Amici” e “Il grande fratello” perché mancano alternative ma perché è esattamente quello che vuole vedere e il calendario di Max vende più copie de “Il vecchio e il mare” perché alla gente non frega un cazzo di Santiago, vuole le tette. Quello della domanda condizionata dall’offerta è una solenne stronzata: in massima parte l’offerta è questa perché questa è la domanda.
Il “nemico” non sta a Palazzo Chigi; sta in fila dietro di voi al supermercato, vi siede a fianco in metropolitana, lo sfiorate nelle vie del centro mentre guardate una vetrina. Sono loro Berlusconi, quella che vedete al TG della sera è un’icona materializzata dal senso comune. Non è Berlusconi ad aver fatto dell’Italia quel che è, è l’Italia che ha fatto lui e i suoi sodali sono soltanto una foto appena ritoccata del nostro vicino di casa o del nostro collega di lavoro, solo con più denaro e potere.
La tristissima verità è che la svolta autoritaria paventata da vecchi democratici e anime belle è assai gradita alla maggioranza degli italiani. Aveva ragione Mussolini (o chiunque gli abbia attribuito questa frase): “il popolo è femmina, vuole essere montato”. La risposta, drammatica, è che non solo è sempre stato così ma con ogni probabilità continuerà ad esserlo quindi riponete pure le speranze in naftalina, procuratevi una scialuppa e allontanatevi più in fretta che potete da tutto questo, prima che il risucchio della melma vi trascini giù.


21.10.2008 9 Commenti Feed Stampa