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Santità

di Bruno Ballardini

Oggi ho fatto un minuto di raccoglimento. Ho pensato a quei poveri di spirito che non possono nemmeno lontanamente aspirare alla divina condizione dei ricchi ma devono accontentarsi della santità. La santità come punto d’arrivo di una vita interamente sacrificata per gli altri. E, con infinita compassione, il mio pensiero è andato al Papa. A quanto deve aver sofferto per arrivare a tanta santità. E mi son chiesto: se Sua Santità è dotata di santità nella sua persona tutta, sono sante anche le sue parti? Oppure esse divengono sante soltanto dopo, quando il corpo si divide in reliquie? Si potrebbe arguire che se le parti acquisiscono la santità post mortem ciò significa che l’intero, in vita, non è dotato di santità. Ma questo non è evidentemente possibile. E dunque, il Papa dev’essere per forza dotato di santità hic et nunc. Così pure le sue parti. Resta allora da chiarire se la santità sia ugualmente distribuita fra tutte le parti oppure ve ne siano alcune meno sante. Ad esempio, quelle che si distaccano periodicamente, naturalmente, dal suo corpus. Cosa accade in quel misterioso processo? Immaginiamo, dunque, che il Papa si appresti al santo prandium. All’inizio, da una parte c’è il pranzo, che è materia profana, e dall’altra Sua affamata Santità, che è santa. Al termine di una serie di gesti e di rumori che non descriviamo qui per non richiamare paragoni dissacranti con l’umanità comune, il Papa inizia il santo processo digestivo. All’interno del suo santo organismo la materia profana viene aggredita da agenti chimici vaticani prima che profani l’intero corpo. E avviene qui la meravigliosa transustanziazione: una parte delle sostanze profane viene assorbita e trasformata in Santità, e la parte rimanente, ormai convertita, viene lasciata libera di tornare nell’ambiente per santificarlo. Operando, per così dire, un’evangelizzazione ambientalista. Perché anche ciò che viene espulso è ormai santo. Se ciò non fosse, significherebbe che la materia profana, transitando per il corpo del Pontefice, non ne è stata minimamente modificata e quindi la santità del Papa non ha alcun potere su di essa. Ma questo non è evidentemente possibile. Ora, è necessario capire che il corpus del Papa è parte di un corpus ancora più grande. Quello della Chiesa. Un organismo che opera allo stesso modo in ogni sua parte. Per questo, ti dico, non lasciarti mai fagocitare dalla Chiesa. C’è il serio pericolo che tu divenga stronzo.


18.07.2008 Commenta Feed Stampa