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A quanto pare la maggior parte dei programmi che facevano de La7

di Marco Di Porto

A quanto pare la maggior parte dei programmi che facevano de La7 una tivù guardabile (e talvolta godibile) saranno cancellati. Invasioni barbariche, Markette, Otto e mezzo: via dall’etere. Sembra che il palinsesto sarà rimpolpato con altri, più commerciali programmi nazionalpopolari. E la ragione è una: non politica, non ideologica, bensì economica. Quei programmi non erano visti abbastanza, non erano seguiti abbastanza, in altre parole erano troppo “up”: come ha dichiarato il neo presidente della rete, da “fighetti”.Io penso che il fatto che questi programmi de La7 non facciano abbastanza share per rimanere in vita sia un vero e proprio segno dei tempi: non credo che Markette sia un programma per intellettuali (pieno di travestiti, tette, culi e gossip come è), né che le interviste della Bignardi siano una lezione di Emanuele Severino, né che Otto e mezzo sia inarrivabile, incomprensibile ai più: eppure, invece, ordunque, cari amici, compagni, cabarettisti e lettori, mettetevi l’anima in pace: E’ COSI’.

L’italiano medio snobba, non capisce, non segue certe sottigliezze, certa televisione in odore di cultura; l’italiano medio, quando sente la parola cultura, mette mano alla fondina, anzi, acchiappa il GumBody Meliconi e spara direttamente verso il televisore.

I gusti televisivi degli italiani non permettono a programmi leggermente al di sopra della media di sopravvivere: niente costrizioni, nessuna dittatura, niente Berlusconi, niente decodifica aberrante, niente Bobbio né Sartori, niente apocalittici e integrati, ma solo una verità: che la gente, quando vede Ferrara o la Bignardi, aspetta mezzo secondo e poi, con faccia annoiata, cambia sui pacchi, su Striscia, su altro.

E’ una caratteristica del nostro popolo, prendiamone atto, questa incultura generale e diffusa, e io personalmente ho smesso di criticare tutta la faccenda (degli italiani ignoranti che votano a destra) il 14 aprile scorso, quando Berlusconi è tornato al potere con una maggioranza allucinante, legittima, pesante come un macigno, che la sinistra si sogna e che permetterà a B. di fare esattamente tutto ciò che vuole nei prossimi cinque anni (se non dieci). Se lo sono voluto e, a questo punto, che se lo tengano.

Ma il fatto che il palinsesto de La7 sarà stravolto e che alcuni bei programmi non hanno riscosso abbastanza successo per permettere una raccolta pubblicitaria decente, la dice lunga su molte cose e dovrebbe far riflettere ancora una volta sulla distanza che esiste tra un certo universo culturale e il Paese reale, che delle gustosissime Invasioni barbariche della Bignardi se ne sbatte.


30.06.2008 12 Commenti Feed Stampa