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Uno

di Nicolò La Rocca

a-man5.jpgC uno solo, tiene la testa piegata e ogni tanto, con una straordinaria regolarit, si volta, guardandosi in giro senza posare gli occhi sugli altri. Immobile, leggermente di traverso sulla sedia, in una posizione che sembrerebbe addirittura disinvolta se lo guardassi distrattamente. Non c alcun particolare che mi incuriosisca, inchiodato in una folla dove tutti si conoscono, almeno a gruppetti. Poi c uno che entra a effetto, spalanca, ma senza fretta le larghe porte demergenza della sala e si impegna con estrema naturalezza in sorrisi da orecchio a orecchio e passettini studiati. Lo chiamano, lui si prodiga in cenni dintesa, alza una mano salutando, strizza un occhio chiss a chi, poi si accomoda su una sedia e parla come se dovesse recitare la bibbia. Pause studiate e naturali nello stesso tempo, spalle alzate pi volte, estenuanti stiracchiamenti intelligenti, comunque eleganti. Poi il primo va via.


19.06.2008 Commenta Feed Stampa