Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni > Zibaldone > nebbia

nebbia

di Guido Catalano

ho visto nella nebbia una figura
tornando a casa nella notte oscura
ero in bici
la figura a piedi
frenai
chi sei?
songo la fanciulla della nebbia, disselei
vuoi forsemente darmi un bacio e rubarmi l’anima?
sicuramentesì, rispose

era bellissima tutta bianca di nebbia
tutta di nebbia vestita
tutti gli occhi blu
ed i capelli strani lunghi d’argento

sei bellissima tu, dissio
son bellissima sì, dissella
beh ma però io non vorrei che tu mi rubassi l’anima, constatai
se non vuoi no, ma però il mio bacio è un bacio che tu mai più potrai

aveva labbra rosse umide di nebbia
e i seni suoi vedevo trasparenti sodi

non potevamo baciarci senza la transumanza dell’anima mia
dentro la bocca tua?, proposi
rispose: se mi devi fare perdere tempo allora vaffambagno!
vaffambagno tu! maleducata fanciulla nebbiosa!

poi mutò il suo viso
e gocce scesero dagl’occhi
pianse

piangi?
piango
son stato screanzato?

scusami?
no
dai
no

le toccai il viso col dito
non era fatta mica di carne
il dito mio la trapassò

ma tu non esisti
no
mi spiace
anche a me
addio fanciulla
addio scemo
addio


18.04.2008 10 Commenti Feed Stampa