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Il governo che ci meritiamo

di Filippo Bologna

pahor
C’è un libro, un libro sepolto, per troppo tempo colpevolemente dimenticato e solo ora tradotto in italiano, un libro che dovrebbe essere libro di testo nelle scuole. Si chiama Necropoli, l’autore è Boris Pahor, un intellettuale sloveno deportato nel campo di concentramento di Natzweiler-Struthof, poi a Bergen Belsen, da lì a Dachau.
Il libro è talmente bello che meriterebbe un lungo articolo che non mi sento degno di scrivere. Vi invito a leggerlo, e a giudicare voi stessi. In questa lunga degenza elettorale voglio solo riprendere due righe dalle ultime pagine:
“E’ vero che ogni popolo ha il governo che si merita e che i suoi capi sono generati dai lombi delle donne di quello stesso popolo; ma è vero anche che la maggioranza degli uomini non si accorge di vivere una vita condizionata dalle leggi e dagli imperativi sociali in cui viene a trovarsi. L’ordine costituito annebbia la capacità di afferrare la realtà; gran parte della gente non riesce ad astrarsi dalle allucinazioni create dai rapporti eriditari e dalle abitudini consolidate.”


17.04.2008 4 Commenti Feed Stampa