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Intermittenze contemporanee: Second Life e l’oncologia medica

Da due giorni il Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell’Policlinico Universitario di Modena è operativo su Second Life. In realtà è presente nel parallelo universo virtuale già da qualche tempo. Quando apparve venne inaugurato con grande rilievo dall’avatar del creatore e ideatore di tutto questo, il direttore del Dipartimento e docente di Oncologia Medica all’Università di Modena e Reggio Emilia, professor Pierfranco Conte, dall’avatar del sindaco di Modena, del Rettore, del Direttore Generale del policlinico. L’avatar del sindaco tagliò, come si conviene, il nastro, rispettando tutte le liturgie del mondo “fuori”. Il professor Conte mi ha raccontato che l’inaugurazione fu un vero evento su Second Life, seguita con grande interesse da moltissimi avatar che si trovavano nei pressi e sono accorsi ad assistere.

Adesso questo Dipartimento è effettivamente in funzione.
Cosa vuol dire? Vuol dire che sarà possibile, ogni giorno, trovare i medici dell’equipe del professore, o meglio i loro avatar, all’interno degli ambulatori e si potranno porre domande, chiedere indicazioni, esprimere dubbi, perplessità e ansie di tipo oncologico. Cosa fare, come comportarsi. Sono situazioni delicate, cariche di paura, quelle che hanno a che fare con i tumori. Gli avatar- dottori saranno a disposizione anche per questo. Per tranquillizzare, spiegare . Verranno date risposte sintetiche, efficaci, o forniti indirizzi concreti su luoghi( reali, questi) a cui rivolgersi per interventi, visite e verifiche. Vi pare poco? A me no. Lo stesso professor Conte, un’autorità internazionale nel campo dell’oncologia medica, uno studioso importante e un medico carico di umanità e attenzione, sarà disponibile nella sua versione virtuale a rispondere e a indirizzare. Non è tutto. Questo binomio solo apparentemente singolare di “Second life e divulgazione oncologica” continua.Dalla metà di maggio verrà completata e messa a disposizione la prima fiction- avete capito bene, una vera e propria fiction a puntate con un regista, una sceneggiatura e attori avatar- che apparirà su Second Life. Un lavoro complesso ma di grande fuibilità che mette in scena tutto il percorso di una donna che percepisce per caso un nodulo al seno. Prima ne parla con un’amica, poi segue alcune strade illustrate nella fiction che, ovviamente, non è fine a se stessa o all’intrattenimento ma è volta a dare indicazioni importanti su qual è in casi del genere il comportamento corretto da seguire. Anche questa è stata un’idea del professor Conte e della sua equipe. L’importanza di questa scelta, portare in un luogo virtuale così particolare la divulgazione seria dell’oncologia medica, è enorme. Oncologia, cancro. Sono ancora parole che spaventano, lemmi carichi di angoscia.

I media di solito svicolano se si tratta di dire cancro : usano perifrasi “brutto male” ( come se ci fosse qualche male definibile come bello), oppure “male incurabile” ( il cancro è sempre curabile anche se non sempre guaribile e occorre prestare attenzione alla differenza semantica fra curabile e guaribile). Parlare di oncologia medica in maniera corretta riguarda la medicina ma è anche un fatto culturale di fondamentale importanza e che può cambiare le nostre vite. Per fare questo, un utilizzo “virtuoso” delle tecnologie può diventare indispensabile.