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Un altro di quelli

di Stefano Sgambati

Tutti pazzi per Sarkozy. Sarkozy qu, Sarkozy l. Non che voglia parlare di Sarkozy: non sarei in grado, non so nemmeno come la pensi, politicamente o che. Per impressione m’hanno fatto le enormi attenzioni mediatiche su quest’omino, e in particolare le ultime foto uscite, quelle in cui lui a un ricevimento, le avrete viste, e prima guarda, si vede proprio che non resiste, la scollatura di non so quale mucca arrivata per l’occasione e travestita da essere umano con un bicchiere di martini appresso, e poi, in unaltra foto, sempre a un ricevimento, perch se c’ una cosa che questi uomini di potere fanno in grande quantit questa proprio andare ai ricevimenti, al punto che viene lecito domandarsi quand’ che gli uomini di potere fanno le cose che gli uomini di potere dovrebbero fare, se stanno tutto il loro tempo a presiedere ai ricevimenti, ma non questo il punto, il punto la foto, perci fatemi tornare a quella, alla foto dove si vede Sarkozy posare al ricevimento – nello specifico la visita ufficiale alla Regina Elisabetta – insieme alla sua bella Carla Bruni. Ecco, stanno tutti in fila, loro due, gli sposini novelli, e un sacco d’altra gente, in particolare delle vecchie bacucche ingioiellate con cappotti del secolo scorso e gli zigomi da beverly hills, e lui, Sarkozy, ha questa appuntitissima faccia da volpone, mentre si alza sulle punte per apparire alto quanto la sua bella.

Al che m’ venuto da pensare: eccolo qua, un altro di quelli. Eccolo qua! Un altro furbetto di cui si sentiva la mancanza, un altro vate dell’immagine politica, della promozione personale. Un altro esegeta della Confezione Perfetta: quanto mi stanno sul cazzo, se mi concedete il francesismo, giacch siamo in tema.

Quanto mi stanno sul cazzo questi tizietti bassi e piccoli incravattati che vanno ai ricevimenti e stringono mani e sorridono come in quelle scene dei film dove c’ il grande ricevimento e il protagonista si dimostra affabile con tutti epper poi noialtri spettatori sappiamo eccome che c’ il trucco, cio che a lui in realt non gliene frega una cippa di nessuno, al protagonista, anzi se potesse vederli tutti morti e sepolti ne sarebbe pi contento, lo sappiamo, certo, perch noi siamo gli spettatori e quello un film, e quello che stringe mani e poi se le pulisce sul fianco della coscia non appena voltate le spalle si chiama Tom Cruise, George Clooney, conosciamo il meccanismo di queste cose, ne abbiamo viste tante e poi, suvvia, noi stessi, film o non film, nella realt, li avremo passati quei due o tre natali o capidanno in compagnia di gente sconosciuta verso la quale, per, era necessario dimostrare grande attenzione e gentilezza, o no? Perci non ci caschiamo pi: lo sappiamo che il Grande Atteso del ricevimento puzza di pesce andato a male ancor prima di scendere la grande navata e inchinarsi all’applauso degli astanti. Lo sappiamo perch, in piccolo, in minuscolo, l’abbiamo scese anche noi quelle scale, ricevuti gli applausi da parenti e vecchi amici degli amici i cui nomi e cognomi c’erano sconosciuti e le cui mani da stringere ci apparivano come sogliole morte.

Per questo non riesco a capire a chi vorrebbe darla a bere, Sarkozy in quelle foto l, mentre sorride a cento denti e si alza sulle punte delle sue scarpe gi rialzate. Alla stampa? Agli elettori? Alla moglie stessa? Cosa dovrebbe avere uno cos da insegnare a noi? Cos’ha di pi? Perch mai dovremmo avere bisogno di tale gente, al mondo? Mi stanno sul cazzo quelli cos: in pi trovo che sia un’enorme mancanza di rispetto nei confronti di Carla Bruni stessa la quale, per carit, non sar un mostro di simpatia, anzi, per perfino una cos a me non sembra meriti l’onta di essere costretta a indossare ballerine ultrapiatte per non apparire troppo pi alta del marito potente, ed ecco, proprio questo gioco, un gioco al massacro, che mi sta sul cazzo, che mi fa pensare, guardando questo sgorbio francese danzare sulle punte come la Fracci, eccone un altro, un altro uguale ai suoi predecessori e che sta gi facendo scuola per quelli che verranno.

Eccone un altro: un altro di quelli che per sfondare non riesce a fare affidamento solo sulla qualit del pensiero e la bont delle azioni, no, lui un altro di quelli, l’ennesimo, che dev’essere alto pi di tizio, bello pi di caio, magro ben pi di sempronio. Ecco un altro di quelli che necessita di piccole bugie per arrivare alla fine dei propri ragionamenti.

Non riesco a non vederla cos: mi faranno difetto gli occhiali o vedete voi cosa, ma sento proprio un fastidio fisico. Saranno i faccioni da boy band che campeggiano ovunque in citt in questo degradante periodo elettorale, sar il campionato di calcio, sar il cambio di stagione, fatto sta che mi sta sul cazzo tutto questo sollevarsi sulle punte, tutti questi libri di plastica nelle librerie della gente, che ne tiri via uno e quello si porta appresso tutti gli altri, non lo so che sar, forse solo l’invidia maschia e competitiva che mi vede sconfitto, agli occhi di Carla Bruni, a favore di quell’intollerante mezzo metro d’uomo.

(… E allora Carla Bruni, nella solitudine dei suoi 110 metri quadri di camera da letto, osserv sconcertata le fotografie in questione sul giornale scandalistico. Come ho potuto sposare un uomo s misero e meschino?, disse la bella italiana sbalordendo davanti all’immagine orribile di suo marito ritto sulle punte come una scimmia ammaestrata. Come ho potuto?, pronunci ancora la Signora alla stanza desolata, piangendo e scalciando lontane quelle ridicole ballerine a cui Sarkozy l’aveva obbligata il giorno prima. Infine, calzate le scarpe adatte, Carla usc fuori dalla camera e, percorsi due chilometri di corridoio, arriv alla porta della biblioteca dove suo marito stava. Senza bussare irruppe con l’irruenza di un amore adolescenziale e costrinse il mezz’uomo a sollevarsi dalla seduta per venirle incontro. Visti cos, uno davanti all’altro, senza trucchi e, anzi, con lei finalmente slanciata da 9 cm di tacco a spillo, sembravano due parti di uno spaghetto spezzato frettolosamente e non di certo a met: da oggi in poi io indosser scarpe del genere soltanto!, disse tronfia e ricolma di rabbia Carla Bruni rivolgendosi al putto francese e facendogli danzare davanti al viso il piede destro rivestito da una decollet vertiginosa. Il quale marito, fatti due conti su chi avrebbe avuto la peggio in caso di scontro fisico, non pot fare a meno che annuire, sempre osservandola dal basso in alto. Altrimenti puoi dire addio al nostro matrimonio!, sentenzi ancora l’altissima femmina i cui polpacci, disabituati ai tacchi, tremavano sensualmente di indecisione. No! Ti prego no!, irruppe allora il putto tra le lacrime e cos, inginocchiato in terra, assunse perentoriamente le dimensioni di un piccolo stronzo di cane: tanta era a quel punto la distanza tra i due che le parole di lui risultavano alle orecchie di lei quasi inudibili. Da quel giorno in avanti la storia della Francia prosegu diversamente e tutti vissero felici, sui tacchi e contenti. Senza contare che un decreto legge dichiar illegale e anticostituzionale qualsiasi modello di scarpa femminile privato del tacco.)

(… Uffa, ma perch non va mai cos, nella realt?)


8.04.2008 1 Commento Feed Stampa