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l’uomo che resuscitava i cani

di Guido Catalano

poteva resuscitare i morti
ma si specializzò in cani
quando una donna andò e gli disse
per cortesia resuscita mio marito
lui disse, no, io solo cani
mi sembra una stronzata, disse lei
io resuscito chi voglio io
sei numano!
prego?
inumano sei!

andò da lui un uomo con un lupo
morto
per favore resuscitami sto lupo
no, solo cani io
ma è mezzo cane!
mezzo non basta no!
sei un cattivo, dìssegli l’uomo

tutti lo diavano
prego?
odiavanlo
tranne i bambini che gli moriva il cane
glielo portavano
e lui lo resuscitava
diceva, resuscitati cane!
e il cane iniziava a scodinzolare
poi faceva, bau!
s’alzava, ringraziava
e se n’andava zampettando allegro

un giorno l’uomo resuscitator di cani
incontrò una fanciulla
bellissima
intelligentissima
simpaticissima
e grandissima fautrice d’arti sessuali
i due s’innamorarono
si diedero baci e carezze e carezze e baci
per centosette giorni
finchè il centottesimo
la ragazza le venne la tosse
e tossiva e tossiva e
tossiva poi
morì

lui gli venne la disperazione d’amore
e molto pianse e pianse e
pianse poi
asciugatosi gl’occhi disse
non posso non posso non posso! ah se tu fossi un cane!
ah se tu fossi un cane ma non posso!
ma perchè non puoi? gli chiesero tutti
perchè lei non è un cane!
ma dai!
ma non posso!
ma fai un’eccezione dai porca eva!
ma poi che figura ci faccio?
ma fregatene!
ma sono un uomo di parola io!
ma sei un cretino tu!
ma come fate a parlarmi così in questo momento di disperazione amorosa?
ma resuscitala dai!
ma è una fanciulla umana!
vabè sei un deficiente
scusate
scusate un par di maroni! dissero tutti
e se n’andarono a casa
lasciandolo lì

e da allora nessuna ragazza lo volle mai più
perchè non s’era mai visto al mondo
uno che se gli moriva l’innamorata
anche se aveva la specializzazione in cani
non la resuscitava


11.03.2008 4 Commenti Feed Stampa