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La lingua, anche se dura, non un grosso problema

di Ludovica Anselmo

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La prima ragazza che ho baciato si chiama Annalisa. –Ci hai la lingua prepotente. M’hai toccato le tonsille eccheccazzo. Non fu un successo ma c’ da dire, ad onor del vero come si dice, che la ragazza quella volta l era ubriaca. Per cui. Forse. Non credo fosse tutto vero quello che mi disse. In seguito ci baciammo una seconda volta all’assemblea d’istituto. Non si faceva coppia fissa, io e Annalisa, lei era troppo impegnata politicamente, sempre a parlare di questi nostri eterni tempi bui, di noi sotto il tiro psicologico dei potenti papalisti piduini. Figuriamoci, io pensavo che piduista fosse una maniera elegante di chiamare un beduino. Insomma, lei ci aveva da fare cose meno salottiere che baciare me e la storia della lingua prepotente non c’entrava nulla. Quella volta, la seconda, io alzai la voce ed urlai: ma si, basta con le banalit del quotidiano!. L’avevo sentito dire poco prima da Maresca, il pi quotato della scuola, per cui sapevo di andare a colpo sicuro. Mi venne anche una specie di erezione a trovarmi una folla davanti ma quando Annalisa venne verso di me era gi tutto tranquillo. –Ehi tu, mi fa col dito puntato, vediamo se ci hai ancora la lingua dura. E anche in quell’occasione, se mai ci fu un fatto del genere da parte mia, fu per via dell’imbarazzo a baciarla davanti a quella caterva di ragazzini in fregola. Per me, non te la prendere, ma sei un finto giovane. E basta. Fin cos con lei. Non ho mai approfondito quell’ultima cosa che mi disse, al tempo ero un ragazzino senza esperienza e senza erezione. Avevo una madre in odore di santit, lei sempre pregava con le ciglia pendule al cospetto di mio padre e questo riusciva, in qualche modo, a tenere incatenato il mio fuoco adolescente. Non ero un tipo spigliato e della vita sapevo poco. Per dire, nemmeno avevo capito se finto giovane fosse un complimento oppure no. Sembri pi grande della tua vera et o sei un coglione nato vecchio che si traveste da giovane? Ad ogni modo sulla lingua non fece nessun commento, dico, Annalisa non se ne and mica via dicendomi che le avevo toccato il palato o robe del genere, no. Per cui ne deduco che come baciatore non me la cavo poi tanto male. Inoltre uno come me, io sono sempre stato un tardoromantico col labbro tremulo pronto a dire ti amo, le donne non faccio altro che sentirle dire che magari lo incontrassero. Per cui, anche fosse, immagino che questa cosa della lingua non sia un grosso problema.


21.02.2008 5 Commenti Feed Stampa