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La vita meravigliosa

di Elisabetta Rubicone

Il mio problema che guardo troppi film.
E ne rimango terribilmente impressionata.
Come quella volta dopo matrix, quando cercavo ovunque la pillolina blu che mi avrebbe fatto risvegliare tranquillamente nel mio letto. Alla fine lho trovata. E mi sono risvegliata nella tana del bianconiglio.
O quella volta dopo jfk, quando sperimentavo la teoria del proiettile impazzito dalle finestre di casa.
Ma nessun film, e ripeto nessuno, pericoloso quanto la vita meravigliosa.
Ricordo quando lo facevano ogni anno in tv. Non appena le case andavano riempiendosi di alberi di natale e panettoni, lui zac! Si presentava in tutto il suo abbagliante bianco e nero.

Odiavo quel film, mi faceva piangere sempre. Mia mamma, inflessibile, ci obbligava a guardarlo. Lei adorava quel film. La faceva piangere sempre.
Ma da un po di anni non lo trasmettono pi. Non sulle reti principali, almeno. Ogni tanto lo si vede sbucare su qualche canale locale.
Questanno, per esempio, era su tv-quartiere 5. Non lo si poteva guardare. La pellicola saltellante, laudio fuori sincrono. Una pena. E sono stata assalita da unondata di nostalgia. In fondo mamma tanto che non piange pi come si deve. Frignucola ogni tanto, ma si vede che non lo fa con vera soddisfazione.
Cos sono andata di nascosto in videoteca (in epoca emuliana diventata pratica inconfessabile) e lho visto.
Tutto solo nel reparto Frank Capra. Tutti gli altri erano stati comprati, tutti gli Accadde una notte, i Meet John Doe, gli Arsenico e vecchi merletti solo lui era rimasto l. Avrei dovuto capire che non era una buona idea.
E invece lho preso.
A casa, tutti erano impazziti dietro il cenone di natale. Non ho provato nemmeno ad offrire il mio aiuto. Da quando ho visto ratatouille mi proibito laccesso in cucina.
Mi sono rinchiusa nella cameretta e ho inserito il dvd nel lettore.
Dopo due secondi ero irritata dalla saccenteria di quelloperetta morale, annegata sotto strati e strati di melassa.
Dopo quattro innaffiavo il parquet delle mie calde lacrime.
Santo cielo, mi dicevo, ognuno di noi importante, ma che dico, fondamentale nella vita altrui! E ognuno artefice del proprio destino! Se solo lo voglio, posso riuscire in tutto. Voglio fare miss universo? Basta volerlo! Voglio diventare campionessa del mondo di qualunque cosa? Basta volerlo! Voglio diventare miliardaria? Basta volerlo!
Basta mettersi in bilico su un ponte la notte di natale e minacciare di buttarsi di sotto ed ecco che langelo di seconda classe comparir al mio fianco e mi indicher la strada!
Aspetto trepidante lavvicinarsi della mezzanotte. Appena mi accorgo che tutti i familiari sono in preda ai fumi dellalcol e cominciano a cantare novene pasquali, sgattaiolo fuori di casa e mi avvio verso Pont sur Mugnon.
Lavevo scelto con cura.
Doveva essere un ponte abbastanza bello, con eleganza e dignit di ponte da (pseudo)tentato suicidio.
Ma non doveva essere troppo centrale o frequentato, altrimenti correvo il rischio che qualche benintenzionato di passaggio si mettesse in testa di salvarmi prima dellarrivo del mio Clarence.
Pont sur Mugnon perfetto per questo. Solido, sobrio e isolato.
Mi inerpico sul mezzo metro e passa della spalletta e comincio a guardare verso lalto.

Niente.

Porta pazienza, mi dico, Clarence e i suoi in fondo operano in america, per quanto angeli, ci vorr pure del tempo per arrivare sin qua.

Dopo qualche ora comincio a spazientirmi.
ehi, lass, mi vedete? Io son qui, sul ponte. Sfiduciata nella vita, nelle mie capacit, ecc ecc. e sto per buttarmi. Capito? IO STO PER BUTTARMI!

Niente.

Allora? Siete sordi? IO MI BUTTO, EH

Niente.

Vabb, la notte di natale, magari adesso sono impegnati. Tanto io non ho fretta. A casa sono tutti ubriachi e comunque c cibo in abbondanza, almeno fino al ventisette non si accorgeranno nemmeno della mia assenza.
Posso aspettare.
Per fa freddo
Magari se saltello un po mi riscaldo.
Certo, se nevicasse sarebbe meglio. Sarebbe pi romantico. Vuoi mettere con questa pioggerellina? E questo ghiacc

Per fortuna il ponte che avevo scelto non era troppo alto.
Ho qualche costola dolorante e una gamba ingessata, ma in fondo non me la passo niente male.
vero, una seccatura rimanere immobilizzati su una sedia a rotelle, per almeno adesso sono al centro dell’attenzione. I dottori hanno detto che devo starmene calma e in assoluto riposo per qualche tempo e i miei mi vezzeggiano premurosamente. Mi hanno addirittura regalato un film!
Ehi, Hitchcock! Io adoro Hitchcock!
E La finestra sul cortile non l’ho mai visto!


10.01.2008 6 Commenti Feed Stampa