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persone in attesa: 41

di Guido Catalano

mentre che aspetto da due ore
e mezzo il mio turno seduto
su una sedia scomoda
un ciccione con lo sguardo
da bambino
decide di provare tutte le suonerie
del suo telefonino
a volume sconsiderato

c’è obesità nell’aria, penso
c’è sebo

i tuoi occhi di ciccione bambino
sono azzurri e belli
ti amo anche lo stesso
un po’ già t’amo

io sono il 491
e tu?
bella questa
tieni questa
alza il volume
fammela sentire meglio
di più, dai, meglio

siamo al 468
e alla mia destra
ci son le tre macchine a moneta
caffè, bibite, gustosi snecs

c’è la signora con le calze a rete
che non capisce dove e come
le han detto che i bigliettini
non ne dan più
essa ha deciso di stare comunque
non si sa mai

entrano tre bambine bionde
vestite a fiorellini
accompagnate da una grande mamma
che parla in albanese

sono bellissime
diventeranno tre ballerine bambine

immagino già una coreografia spettacolare
io e te ciccione
e le tre ballerine bionde bambine

balleremo al suono della tua suoneria più bella
quella che fa
titìn bibìn tilìn tilà

danzeremo assieme
finchè arriverà il nostro turno
poi
sudati e felici
entreremo nella sala
dove i burocrati stanchi
sbalordiranno alla nostra bellezza
e ci diranno: “accomodatevi, gradite uno snec gustoso
una fanta, un caffè?”

le sedie d’attesa le hanno posizionate
in modo tale che
hai del ferro
dietro la nuca
devi stare curvo
non puoi dormire


9.01.2008 6 Commenti Feed Stampa