Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni > Letture > Brennero, mercoled 22 giugno

Brennero, mercoled 22 giugno

di

[Oggi alle ore 18 alla libreria Kals (via XX settembre 56b, Palermo) Piergiorgio Di Cara e Davide Romano presentano il romanzo Il sangue degli altri di Antonio Pagliaro, Sironi editore. Di seguito un estratto del romanzo]

il sangue degli altriProcedeva veloce con la sua Mercedes E320 station wagon in direzione della frontiera italiana. Aveva prelevato cinque milioni di euro in contanti alla banca Raiffeisen di Innsbruck per consegnarli in Sicilia. Aveva con s anche due chilogrammi di cocaina. Cocaina purissima, proveniente dalla Bulgaria. La pistola sempre alla caviglia.

A pochi chilometri dal Brennero, Alessandro Ficarrotta prese il cellulare e chiam. Il volume del lettore CD si abbass.

Gianc, sto arrivando in Italia disse.
Tuttapposto?.
Apposto, al Brennero sono. Ci vediamo a Roma o a Palermo?.
A Palermo, la merda che sei.
Quando passo lo Stretto ti chiamo. Vedi se nel frattempo che arrivo puoi fare il ponte accuss fazzu prima.
Suca Aless.
Suca tu, ciao.
Ciao.


Il volume del lettore CD torn altissimo. I love my sex, Benassi Bros.
La droga e i soldi erano nascosti bene. Gi da tempo Ficarrotta aveva fatto realizzare un capiente doppio fondo nel bagagliaio della Mercedes. L metteva le valigette con il contante. La cocaina era invece nascosta nellimbottitura del sedile posteriore. Aveva fatto il viaggio diverse volte. Era tranquillo. Grazie a Schengen non lo avevano mai fermato. E poi, anche se fosse successo, sarebbe stato difficile trovare la roba e incastrarlo.

Viaggiava veloce. Gli piaceva guidare. Gli piaceva ancora di pi guidare una Mercedes. La musica di Benny Benassi lo faceva sentire bene. Scuoteva la testa al ritmo della batteria elettronica.
Entr in Italia e imbocc la A22 in direzione Modena. Unauto della Guardia di Finanza lo segu e gli intim lo stop. Ficarrotta non perse la calma. Pens a un controllo casuale. Aveva fatto il viaggio cos tante volte che prima o poi gli doveva succedere. Per questa eventualit aveva doppio fondo e imbottitura. Non doveva perdere la calma.

Abbass il volume della musica e rallent. Per alcune centinaia di metri, gli sembr di vivere alla moviola.
Lauto di Ficarrotta, seguita dallAlfa Romeo grigia e gialla dei finanzieri, svolt per la piazzola di sosta e si ferm. Ficarrotta rimase al volante. Un finanziere giovane dallaspetto sportivo gli si avvicin.
Buonasera, mi favorisce i documenti gentilmente? gli disse. Aveva un accento pugliese.
Ficarrotta consegn la patente e il libretto dellauto. Era tutto in regola, non avrebbe certo rischiato per motivi cos futili. Nel caso gli avessero trovato la pistola, aveva regolare porto darmi.
Il finanziere li guard. Li diede a un collega con gli occhiali che si infil in auto. Dopo pochi secondi, nella piazzola di sosta, arriv una seconda auto della Finanza. Un caso, pens Ficarrotta. Il finanziere gli restitu i documenti.
Se gentilmente scende dallauto, dobbiamo dare unocchiata.
Ficarrotta scese senza fare obiezioni. Non avrebbero trovato nulla, pens.
I due finanzieri aprirono il portellone posteriore dellauto. Iniziarono a cercare con grande attenzione. La sicurezza di Ficarrotta vacill. Pi vedeva i finanzieri infilare le mani dappertutto nel bagagliaio della Mercedes, pi cresceva la sua tensione.

La giornata era calda, ma non afosa. Tirava una lieve brezza. Ficarrotta aveva iniziato a sudare. Adesso la camicia era fradicia, e grandi gocce gli scivolavano sul viso. Quando vide che un agente aveva trovato lapertura del doppio fondo, sent di essere spacciato.
Ficarrotta era un impulsivo. Se avesse ragionato, forse sarebbe rimasto tranquillo. Era gi stato denunciato per spaccio di cocaina e ne era uscito pulito. Giancarlo era un amico potente. O forse, invece, Ficarrotta ragion. Avevano gi liquidato Toti Catania nel peggiore dei modi, avrebbero liquidato anche lui. La testa di Ficarrotta si affoll di pensieri confusi. Mentre i finanzieri tiravano fuori la prima valigetta con il denaro, Ficarrotta si vide in carcere, si vide scaricato dagli amici potenti, poi vide gli amici assassinarlo per la paura che testimoniasse contro di loro.
Inizi a tremare. Divent rosso in viso. Prese la piccola Smith & Wesson Sigma 380 e spar.


12.12.2007 1 Commento Feed Stampa