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La prima volta che ho visto i capelloni, stato a Praga

di Ludovica Anselmo

sofieNon penso che ieri la polizia di stato mi abbia fermato perch sono straniero. Voglio dire, non si trattato di un atto di razzismo. Hai bevuto ragazzo? Nossignore. A quel punto devono aver pensato che non stessi dicendo la verit.
E’ l che hanno cominciato ad incalzare. Cosa tieni in quella sacchetta? Nulla. Un regalo per la mia fidanzata.
Comunque le vostre volanti in giro per la citt fanno paura. Uno cammina per i fatti suoi -sono un emigrato, d’accordo- ma pago le tasse, no? Cos’ che vi ha colpito del mio aspetto? Andiamo, i capelli lunghi erano sovversivi negli anni settanta. Ve lo ricordate, no, quello che diceva Pasolini dei capelloni? Ma, insomma, era il millenovecentosettantatre. Vedete? Uno che cita Pasolini non pu essere tanto male. E ai giorni d’oggi, fossi in voi, mi preoccuperei di pi di chi se ne va in giro con un fuoristrada. Io comunque ho una lancia dedra rossa.
La mia fidanzata ha trentadue anni suonati ma ne dimostra ventuno, giuro, guardate qui la sua foto. Non una bellezza? Sissignore, giuro. Trentadue. Questo credo debba averli insospettiti del tutto.
Ragazzo, te lo chiediamo ancora, quanto hai bevuto? Agente, la posso chiamare agente?
Io di lavoro mi occupo di relazioni pubbliche. Ho un’impresa d’importexport. Faccio il cuoco. Il critico musicale, conosce per caso i gruppi svedesi? Ho un amico che scrive su un blog e va pazzo per i gruppi svedesi. Lavoro alle poste. Se vuole le spiego cosa sono i blog.
Avanti, faccia vedere cosa contiene la sacchetta.
Conosco sei lingue. Sono laureato. Che dice, il caso che chiami un avvocato? La mia ragazza avvocato, sa? E’ che ultimamente non sta troppo bene. Un giorno mi torna a casa e dice: io smetto di fumare. Per un po’ fa, dunque, come se non esistessi.
Erano circa le sette quando mi sono aperto una birra. Amore, l’ ho chiamata, mi fai compagnia? Che ti ho detto? Allora tu non mi ascolti quando parlo. Ho detto: fa come se non esistessi. Spiegami bene, vuoi forse che ti accompagni a bere birre, in un bar, dove la gente beve e fuma? Tu vuoi che io me ne stia in mezzo a gente che fuma? Stava per partirle uno schiaffo, invece s’ ripresa subito e ha tenuto il colpo. Ad ogni modo sono uscito da solo, agente.
Tanti ragazzi moderni si fanno tatuare le braccia. Io mi son fatto delle birre, sette, e poi sono andato in giro per la citt a cantare Ligabue perch mi ricorda di quando avevo diciottanni.
E quando ho aperto la sacchetta hanno trovato tre confezioni di atarax. Questo deve averli disinteressati del tutto. Sono per la mia ragazza. Sa, ha smesso di fumare, ha bisogno di un calmante. Tanti onesti lavoratori non trovano l’amore. Agente, posso andare? Non credo che lei mi voglia trattenere perch sono straniero e poi, fra un po’ ci sono le elezioni, che figura farebbe fare ai suoi capi?
Un ragazzo innamorato necessariamente un bravo ragazzo e i miei capelli, quelli, siamo nel ventunesimo secolo. E’ come scegliere la suoneria jungle per il proprio cellulare, un vezzo da gente normale.
No, non stato un atto d’intolleranza e, anzi, si sono resi subito conto che chi cita Pasolini non pu essere eccessivamente pericoloso. A meno che non si trovi ad una festa di compleanno o ad una riunione di ex alunni. Ed io mi trovavo solo in questura. E poi, il buon poliziotto di stato, anche lui deve aver avuto una ragazza a casa, s’ messo la mano sul cuore, ne sono certo, e mi ha detto se ne vada via che se non porta subito l’atarax a quella povera donna, quella poi fa le valigie e se ne va, vada.
Sono tornato a casa che aveva bisogno dell’atarax. Razza di cretino ti sembra questa l’ora? E l’atarax dov’?
E’ anche giusto. Teniamo conto poi che non aveva nemmeno svuotato i cassetti.


10.12.2007 1 Commento Feed Stampa