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L’utente finale, cioè l’autore

di Silvia Ognibene

Il mio libro è talmente bello che anche la Edizioni Joker lo vuole pubblicare. Pagando, beninteso. E senza riconoscermi i diritti d’autore. Che, tanto, è inutile. “La richiesta dei bollini SIAE e la gestione dei diritti d’autore hanno un costo – mi dice il signor Gennaro Fusco – e siccome siamo un’azienda e da questo costo dobbiamo rientrare, dovremmo scaricarlo sull’utente finale, cioè l’autore”.
Perbacco, allora io non ci ho capito nulla… ma non era il lettore l’utente finale di un editore?
Lo faccio presente al signor Fusco, che replica:
“Sì, indubbiamente, però le spiego per quale motivo lo diventa anche l’autore: noi l’accordo lo facciamo con l’autore e questi costi incidono sul prezzo di copertina anche delle copie che l’autore acquista, quindi dovremmo chiedere un contributo più alto. A fonte di cosa? Quale sarebbe il guadagno? Le verrebbe riconosciuta una determinata percentuale sulla vendita di ciascun libro ma, per esperienza, e non di pochi mesi, sappiamo che la vendita attraverso il canale della libreria non porta granché”. Insomma, che senso ha spendere 150 euro per bollini e bolletti, quando in tasca me ne verrebbero al massimo 50? Un’assurdità, suvvia, lo capisce anche un bambino. Ma perché il signor Gennaro Fusco della Edizioni Joker vuol pubblicare un libro che, lo sanno tutti, non si venderà? Mah…forse è meglio tenersi il dubbio.

L’inchiesta di Silvia Ognibene sull’editoria a pagamento, post precedenti:
1. Ho scritto un libro bellissimo
2. 80 pagine: euro seimila
3. Pregiatissima scrittrice
4. I soldi sì, ma con correttezza
5. Le pubblicazioni Aped verranno inserite all’interno del softwer bibliotecario
6. I nuovi scrittori che non hanno forti amicizie al Senato o alla Camera


14.11.2007 5 Commenti Feed Stampa