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Che tutti devono avere l’opportunità di raggiungere il livello di professione per potere estrinsecare le capacità che loro hanno

di Nicolò La Rocca

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Sono lieto e onorato di postare il discorso che l’onorevole Mangiachechi ha tenuto all’Hotel Zabbara di Porto Arancio. Nella foto il superbo gioco pirotecnico offerto dall’onorevole agli astanti.

“Elettrici ed elettori sono particolarmente emozionato nell’iniziare questa campagna che ritengo che sarà entusiasmante per tutti. È iniziato il momento della riscossa per il nostro paese, è arrivato il momento di riportare l’interesse della comunità al primo posto di chi fa politica. Lasciamo le polemiche fuori da questa campagna elettorale. Abbiamo il massimo rispetto per la nostra comunità. Noi non vogliamo scendere al livello del nostro avversario politico. Sarà la cittadinanza a giudicare, nelle urne. Sapete bene che noi apparteniamo a una famiglia che ha dato sempre quello che ha potuto e si è messa sempre al servizio di questo paese e anche di voi, voi dell’altra parte quando ne avete avuto bisogno. Vi chiedo di essere con noi per cercare di cambiare questa difficile pagina in cui questi personaggi hanno portato questo paese. Noi siamo di pasta diversa, noi siamo di quella cultura che sta in mezzo alla gente, che tutti devono avere l’opportunità di raggiungere il livello di professione per potere estrinsecare le capacità che loro hanno.

“Inoltre voi mi conoscete, mi conosce tutto il paese: io rifuggo decisamente il tornaconto personale. Io voglio dare ai cittadini la opportunità che le aspettative si traducano in realtà. Bisogna ristabilire le regole della politica, senza concordia non ci può essere futuro per i giovani. Abbiamo come principio il rispetto per se stessi. Vogliamo una politica per i giovani, fatta per i giovani, guidati da persone di esperienza. Noi ci consideriamo senza falsa modestia i più adatti a governare. La nostra è la politica per la gente. La loro si trattasi di una politica per tirare a campare. Sapremo dare una risposta a tutti quei genitori che hanno fatto tanti sacrifici per i loro figli,quei genitori che hanno fatto tanti sacrifici perché si potesse impegnare nella vita professionale. La gente sa chi siamo noi, sa che rappresentiamo la vera politica. È necessario un nuovo inizio, è necessaria una nuova e vera politica. Faremo tanto per il paese. Le strade saranno asfaltate, l’erba tagliata.

“La Sicilia non è solo mafia. E lo diciamo noialtri che della lotta alla mafia abbiamo fatto la nostra bandiera in tempi non sospetti. Dobbiamo pensare anche ai posti di lavoro, dico io. La Sicilia deve ritrovare se stessa, esiste anche la Sicilia dei grandi pittori e scultori, di quel grande scienziato illuminato che è Antonino Zichicchi. Chi ce l’ha uno scienziato così? Chi? Ditemi?!

“La Sicilia dei Greci e degli Arabi, e poi dei Normanni. Qui abbiamo avuto la grande civiltà che nessuno ha saputo superare, mai! Qui abbiamo il sole, i limoni e le arance. Qui sappiamo vivere. Su questo dobbiamo contare per aumentare i posti di lavoro. Su questo!!!

“Bisogna attivare un processo virtuoso che porti l’economia turistica nelle postazioni primarie dell’agenda politica, al fine di valorizzare le scelte dettate dal territorio culturale e paesaggistico di cui possiamo disporre, creando una piattaforma condivisa tra le varie parti politiche che possono contribuire, con una prassi rispettosa delle urgenze espresse in questi anni, a innescare la crescita economica, base fondamentale per offrire nuovi posti di lavoro ai nostri giovani, impegnati nelle più avanzate professioni, frutto dell’attivazione, negli atenei dislocati nel nostro territorio regionale, di lauree avanzatissime, non solo sul fronte della complessità espistemologica, ma anche e specialmente su quello della ricaduta sociale e lavorativa di tali percorsi accademici, requisito, questo, indispensabile per qualsiasi sviluppo reale, che se da un lato valorizzi le vocazioni espresse dal territorio con la costituzione di una realtà policentrica che sappia accogliere il turista con percorsi sempre più calati sulle specificità del nostro territorio, dall’altro inneschi processi economici seri e durevoli, volti a consolidare l’approccio alle potenzialità troppo trascurate in questi anni di colpevole ritardo su vari fronti, da quelli prospettati dal confronto con la necessaria e ineluttabile casa europea, a quelli collegati alla maturazione di uno strato imprenditoriale veramente tale, capace di collaborare con tutte le forze sociali per…”


6.11.2007 Commenta Feed Stampa