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Blogorama – Un update su Nazione Indiana

di Edo Grandinetti

Ed eccomi qui, con un update su Nazione Indiana, stimolato da Bombasicilia, ma anche dalle esplicite richieste di Jan Reister, che ai lettori chiede di segnalare pregi, difetti, bachi e malfunzionamenti della nuova confezione del lit-blog.
Procederò con alcuni appunti sparsi, redatti in un giorno di febbre.
Da Letterhead si passa a Sandbox ed Essay. L’impressione che si ha, d’acchito, è quella di un tema sicuramente più arioso, grazie anche alla larghezza del contenitore principale (pari a 960 pixel). Il tema è ancora un work-in-progress. Jan sta lavorando soprattutto alla barra laterale, che, ora come ora, mi pare ricca di difetti nell’area “parole chiave” (che segna l’abbandono di un utilizzo a mo di rubrica delle categorie). Qui, purtroppo le parole troppo lunghe tendono a sfondare la colonna destra, sparendo nel bianco dello sfondo. Alcune, poi, forse le più utilizzate, s’ingrandiscono, anche in maniera spropositata. L’effetto non è piacevole, tutt’altro. Sempre a riguardo delle categorie, c’è una differenza di stile netta con gli altri elementi della colonna. Sparisce il bordo inferiore. Sarebbe meglio rendere tutta l’area omogenea.
Jan sta poi lavorando all’inserimento dei plugin. Inizialmente erano presenti “commenti recenti” e “commentatori più attivi”. Al momento della stesura del post, risultano accantonati. Pare che sotto Internet Explorer sballassero un po’ la grafica.
Appare la barra di navigazione orizzontale. Ancora non mi convince, però. Innanzitutto perché le stesse aree di navigazione si ritrovano nella barra laterale, ripetizione superflua che consiglierei di cassare. Ma quello che non mi convince è il menu a comparsa, per il semplice fatto che, quando appare, arriva a coprire i tasti di navigazione in alto, che permettono di viaggiare tra i post più o meno recenti (utilizzando Internet Explorer 7, poi, il menu si sovrappone al tasto adiacente). Allora, o si aumentano i margini, o si spostano i tasti in fondo, prima del piè pagina (consiglio questa soluzione). Mancano il tasto home e le pagine dedicate agli autori. DI questo secondo punto, se ne era già parlato di questo: le migrazioni continue della redazione di Nazione Indiana renderebbero il lavoro nullo.
Sempre dal punto di vista grafico, non mi piace il rosso dei link. A mio avviso, meglio scale di grigio. E sono d’accordo con chi, nei commenti, dice di non apprezzare l’interlinea. Troppo largo. Il trattamento delle immagini, poi, è ancora approssimativo. Ma dipende poco dalla elaborazione del tema. È un problema legato soprattutto agli autori. Però, si potrebbero quantomeno aumentare i margini, evitando che i testi risultino troppo attaccati ai bordi.
Ovviamente, ben venga l’auspicata italianizzazione del tema. Non c’è bisogno, però, di aspettare che Sandbox ed Essay vengano distribuiti in italiano. Basta lavorare sul codice php delle singole aree. Un lavoro magari lento, ma che permette di personalizzare le voci. A tal proposito, noto che i credits dei post sono inseriti in basso. Forse sarebbe meglio separarli dal testo con un bordo.

Ah, per l’immagine di testata, probabilmente verrà fatto un concorso. Partecipate.

PS: agli amici di Bombasicilia che si interrogano sul bottoncino apparso nella testata di Cabaret Bisanzio rispondo: “così” e chiedo: non piace?


23.10.2007 5 Commenti Feed Stampa