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80 pagine: euro seimila

di Silvia Ognibene

D: a tutti gli autori esordienti chiedete il contributo?
R: no, abbiamo dei contratti che prevedono la pubblicazione gratuita. Ci sono ovviamente situazioni specifiche per ogni singolo autore, con investimento a carico nostro.
D: scusi se mi permetto, ma qual è il criterio in base al quale stabilite chi paga e quanto, e chi no?
R: mi scusi, ma un libro di 6 mila pagine, 600 pagine, 60 pagine, 6 pagine… (ride)… c’è un tipo di lavorazione diversa anche da parte nostra, ad esempio la correzione delle bozze è differente, l’editing è sicuramente differente, cioè ci sono dei costi fissi che cambiano a seconda del tipo di libro e del tipo di situazione.
D: questo l’ho capito. Però in base a quale criterio stabilite se chiedere il contributo o meno non me lo ha detto.
R: non dipende dalla validità o meno del libro. Non è che se un libro vale meno viene richiesto un investimento maggiore e in caso contrario non viene richiesto. Non è questa la modalità.

Proprio così mi ha detto la signora Alessandra Aglieri della Editrice Nuovi Autori, che per pubblicare il mio bellissimo libro vuole la bellezza di euro seimila. Eppure, è un libretto piccolo piccolo, appena 80 pagine. Che il libro valga o meno poco importa, il contributo si calcola un tanto al chilo. Pensateci bene, prima di metter mano alla novella Iliade. Però magari, a un tot di chili, danno il prezzemolo in omaggio.

L’inchiesta di Silvia Ognibene sull’editoria a pagamento, post precedente:
1. Ho scritto un libro bellissimo


10.10.2007 13 Commenti Feed Stampa