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Il pi bel booktrailer di tutti i tempi

di Giorgio Tesen

marilyn

Cari Sodali,
lo ammetto, sono d’accordo. Mi piace vedere che su Youtube compaiono i booktrailer dei libri in uscita. Mi piace vedere che essi costituiscono un’evoluzione naturale dei filmatini in flash che gi fecero la loro timida comparsa sul web, per pubblicizzare i libri, negli ultimi anni. Mi piace tutto, come sempre, sono di bocca buona. Mi piace che la pubblicit, che ha dei metri e delle misure tutte sue, giunga a portare un poco di aria fresca in un settore cos sterile e patetico come il mercato editoriale. Mi spiego. I libri languono, i lettori diminuiscono, i forti lettori crescono. E sotto sotto non ci credete nemmeno voi. Sar onesto. Alcuni di voi sono contentissimi perch finalmente si fanno le pubblicit ai libri. Ma non vi accorgete che facciamo la pubblicit ai libri semplicemente perch il mezzo non ci costa pi un cazzo? Alcuni guardano a ci come a una liberazione del mezzo. vero. Finalmente anche io autore posso girare il trailer del mio libro. Quanti lo vedranno? Il booktrailer diventato un ingrediente della promozione del libro. Va bene. Cos finalmente tutte le agenzie letterarie e gli uffici stampa avranno una voce in pi per caricare di costi la pubblicazione di un libro. Le agenzia di comunicazione riceveranno committenze per l’esecuzione di booktrailer. E poi? Qui trovate ad esempio il link al booktrailer di Fight Club.
Eccovi un po’ di cifre spietate al 30 settembre 2007:

Montezuma airbag your pardon (visto 1249 volte)
Sappiano le mie parole di sangue (visto 447 volte)
Viaggio a Ginostra (visto 587 volte)
The Man Who Planted Trees (visto 1162 volte)
Almost Blue (visto 506 volte)
Otranto (visto 102 volte)
Silence of the lambs (visto 2280 volte)

(n.b. lista ottenuta a casaccio inserendo nel campo ricerca di Youtube la parola ‘booktrailer’)

potremmo andare avanti.
Il mezzo in questione permette libert di espressione a costi contenutissimi, tuttavia il popolo della letteratura, sfigato come di consueto, potr essere spinto da tale dispiego di mezzi all’acquisto del testo?
Se manca l’interesse nei confronti dell’oggetto in questione (la letteratura) come fare a vendere?
Come trasformare un booktrailer da chicca-video a strumento per la vendita o per la conoscenza effettiva di un testo? Semplice, aumentando il numero dei visori. Come? Trasmettendolo in prima serata su Italia 1 o in seconda serata su Canale 5 o, meglio ancora, al mattino presto su RaiTre.
L’unione fa ancora la forza?
Perch non convincere Stas Gawronski (http://www.stasgawronski.it/) a trasmettere nella sua striscia Cult Book una selezione dei migliori booktrailer prodotti, di qualsiasi libro, indipendentemente se sia un classico o un testo recente, soltanto in base al numero delle visualizzazioni, ad esempio dalle 3000 in su? cos da permettere a un pubblico di esprimere un’opinione e, senza mediazione, influenzare il mercato? La televisione di stato ancora un servizio pubblico?

Sotto sotto, non c’ una parte in voi che vi dice, scrittori “ma come sarebbe migliore la vita se i lettori comprassero e leggessero e passassaro il testimone a altri altrettali – a tal punto da non dovermi sbattere in tali cazzate?”

Nel frattempo il prossimo libro di Stephen King, come l’ultimo album di Lucio Dalla, sar distribuito direttamente in edicola. Le librerie diventeranno luoghi di culto, negozi d’incensi.

Vostro
Giorgio Tesen


9.10.2007 6 Commenti Feed Stampa