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Il Cavaliere per la Cultura: lo spettacolare mondo del cinematografo! Claudio Stafava, Dizionario dei Film 2007

di Cav. Marcello Stacchia

Claudio StafavaL’autore: Claudio Stafava, critico cinematografico, nato a Ficulle il 15/6/1949, deve la sua enciclopedica cultura nell’ambito del mondo della celluloide ad un drammatico (quanto bizzarro) episodio occorsogli nella primavera del 1955, quando, accompagnato dai genitori Elfo e Maria Assunta al CINEMA COSMOS (unica sala della ridente cittadina umbra) per assistere alla proiezione del lungometraggio “Lilli e il vagabondo”, fu ivi (proditoriamente?) abbandonato su una poltrona in sesta fila, approvvigionato solamente di un sacchetto di pop-corn e una bottiglietta di chinotto Neri. Folgorato dalla visione del grande schermo e lungi dal sentirsi sconcertato dalla mancanza delle persone care, il piccolo Stafava capisce che il cinema la sua vita e si attrezza per il futuro: come primo atto della sua decisione appende il cartello “Home Sweet Home” alla poltrona dove ormai ha deciso di stabilire la propria residenza e, vivendo di espedienti (piccoli furti agli occasionali avventori, truffe reiterate al bar del cinema) cibandosi esclusivamente di patatine e pop-corn (talvolta anche dei Fonzies, nei giorni di festa) trascorre ben mezzo secolo all’interno dell’edificio, assistendo alla proiezione di pi di 4500 film. Quando nel 2005 l’edificio viene sventrato per far posto ad un centro commerciale (il Ficullian Megastore) Claudio si trova nella drammatica situazione di affrontare una nuova vita, strappato dal familiare tepore del CINEMA COSMOS come una vongola separata dalla sua conchiglia. Il caso vuole che il Cav. Marcello Stacchia, da sempre amante del buon cinematografo, venga a conoscenza della straziante storia ed offra allo Stafava l’opportunit di capitalizzare cotanto sapere: nasce dunque il progetto DIZIONARIO DEI FILM. Altro che Mereghetti! Altro che Mollica! Con Stafava il cinema viene vissuto sulla propria pelle!!!

L’opera: Il Dizionario si compone di tre sezioni: “Cinema Italico”, “Cinema Forestiero” e “Cinema Bello”. A mera (quanto insufficiente, ce ne rendiamo conto!) esemplificazione dello stile, dell’arguzia e della competenza dello Stafava, proponiamo la scheda di tre film, uno per ciascuna sezione.
Cinema Italico: “PIERINO MEDICO DELLA SAUB” (1981) – Con M. Carotenuto, A. Vitali – Regia di Giuliano Carnimeo. Dolente atto di accusa verso lo squallido mondo malasanit, ben prima e ben pi profondo del Michael Moore di “Sicko”. Carnimeo si affida all’istrionismo di un Vitali in stato di grazia per tracciare un ritratto spietato (ma umanissimo) di una societ malata: non per niente si parla di medici.
Cinema Forestiero: “2001: ODISSEA NELLO SPAZIO” (1968) – Con K. Dullea, G. Lockwood – Regia di Stanley Kubrick. Una cazzata solenne! Dispiace dirlo ma proprio cos! Una rottura di palle mostruosa, senza ncapo ncoda. Vuoto, superficiale e pure mal girato. E poi… che ca**o c’entrano le scimmie con la fantascienza?
Cinema Bello: “I SOLITI SOSPETTI” (1995) – Con G. Byrne, K. Spacey – Regia di Brian Singer. Questo film mi assai piaciuto e dimostra che quando c’ una buona idea di base bastano due lire di budget e qualche attore sconosciuto per fare un gran film. Bella la trama, bravi gli attori, regia sapiente, ottima fotografia. Peccato solo per il finale: scialbo, scontato, deludente… se fosse stato all’altezza del resto avremmo gridato al capolavoro!

Critica: “Ca**o! finita la peperonata!” (V. Mollica, critico)


2.10.2007 1 Commento Feed Stampa