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Letteratura sudamericana: Paco Coelho

[Cari giovanotti,
lungi dal limitare i propri orizzonti culturali agli angusti confini della Trinacria, il Cavaliere volge il suo sguardo benevolo verso la grande letteratura dell’america latina e apre generosamente le porte della Stacchia a due promettenti autori che di quelle terre rappresentano l’anima piu’ pura.
Vedrete, vi piaceranno.
Vostro
cav. Stacchia]

Sulla sponda del fiume Aniene mi sono seduto e ho visto una pantegana assurda
di Paco Coelho

Paco Coelho [1]L’autore: Paco Coelho, scrittore brasiliano, è il fratello maggiore del ben più famoso Paulo, autore di bestsellers internazionali. Spesso definito dai critici “il fratello mezzo scemo di Paulo” (suscitando le vivaci proteste di Paco: “Mezzo scemo? Perché mezzo? Cosa ho che non va?”) o anche, per via della maggiore anzianità rispetto al fratello, il “Coelhone”, Paco Coelho ha vissuto costantemente nell’ombra dell’ingombrante personalità di Paulo, rimanendone annichilito fino ad oggi, fino al catartico incontro con il Cavaliere.

L’opera: L’effetto salvifico e totalizzante dell’Amore è al centro della storia scritta dal Coelhone.
Carmencita ritrova a Madrid l’amico dell’infanzia. Questi ha girato il mondo ed è poi entrato in seminario, dove si dice abbia fatto miracoli (una volta è riuscito a compiere il tragitto Madrid-Barcellona a bordo di una malmessa Fiat Duna del 1987). Carmencita è una donna passionale, ma delusa dalla vita. Per di più è affetta da un terrificante meteorismo che le preclude una soddisfacente vita sociale. Con l’amico d’infanzia compie un viaggio di sei giorni durante il quale la donna ritrova se stessa attraverso una riflessione mistico-iniziatica (e forse anche i francobolli intrisi di LSD, che un oscuro tabaccaio di Pamplona le rifila, fanno la loro parte). I due si recano a Lourdes dove la Madonna in persona appare loro, canticchiando “True blue baby I love you…”. Sconvolti dalla visione i due partono per un pellegrinaggio a piedi, destinazione Roma. Dopo molti giorni di duro cammino si riposeranno sulle sponde del fiume Aniene dove invocheranno un’altra apparizione celeste ma resteranno delusi: neanche una posticcia Madonna di Civitavecchia si presenterà al loro cospetto. Davanti ai loro occhi farà capolino soltanto una pantegana… molto grossa, però!

La critica: Il Coelhone tiene ampiamente fede al suo nome. E che faccia da fesso! (Giorgio Faletti, il più grande scrittore italiano vivente).