Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni > Letture > Olaf Günther Trömborg: Enciclopedia Medica A – Z

Olaf Günther Trömborg: Enciclopedia Medica A – Z

di Cav. Marcello Stacchia

Enciclopedia StacchiaL’autore: la storia della medicina ricorda uomini come Ippocrate, Sabin, Barnard; e ciò a ragione, perché si tratta di autentici benefattori dell’umanità. Ma fra questi, è stato da tempo colpevolmente dimenticato uno scienziato, autentico luminare, maestro dei maestri, al quale molto debbono generazioni di pazienti; il suo nome ancora risuona fra i fiordi norvegesi: Olaf Günther Trömborg!

Il dottor Trömborg nasce a Tromsø, ridente cittadina dal clima mite, e dalla popolazione ospitale. Olaf cresce felice in un ambiente pulito ed incontaminato, fino a quando non viene iscritto alla prima elementare presso la scuola “Glenn Peter Strömberg” (v. foto)Stromberg ; lì, fa la conoscenza con la procace compagna di banco Ursula e con l’ambiguo Mika Rikkionen, figlio di esuli finlandesi, conoscenza destinata a segnarne la vita. Infatti, fin da subito Ursula impone al giovane Olaf estenuanti sessioni de “Il medico e l’ammalata”, dove Ursula lamenta i disturbi più fantasiosi, ma sempre localizzati nel basso ventre; per parte sua, Mika non è da meno, lamentando tuttavia inspiegabili bruciori nel vano rettale.

Per Olaf è l’illuminazione: capisce che deve votare la sua esistenza intiera per la scienza, e per lenire le sofferenze dei poveri ammalati. Da lì, il passo fino all’università ed alla corsia ospedaliera è breve: il dr. Trömborg si accredita in breve tempo come uno dei più innovativi clinici del suo tempo, maturando una straordinaria esperienza a tutto campo che compendierà nella sua celeberrima Enciclopedia Medica.

L’opera: riassumere un’opera monumentale come l’Enciclopedia Medica del dr. Trömborg in poche righe è opera vana e inutile. Per questo, il Cavaliere, nella sua illuminata saggezza, ha scelto per i suoi cari giovanotti due voci, che costituiscano valida ed esaustiva esemplificazione del talento medico del grande scienziato norvegese.

Ànerchia (dal greco α-νέρκίοσ).

Definizione: meglio nota come “Sindrome di Ursula”, l’ànerchia è un disturbo della personalità che si manifesta ordinariamente con l’inizio della pubertà: ad oggi, gli studi epidemiologici dimostrano che l’ànerchia colpisce esclusivamente pazienti di sesso femminile. I casi di apparente ànerchia maschile sono stati più correttamente riqualificati dal dr. Trömborg come manifestazione di altre disfunzioni (v. voce “Uomosessualità”).

TopaCause: il dr. Trömborg ha riscontrato come l’ànerchia sia molto più diffusa, curiosamente, fra fanciulle non propriamente avvenenti (v. voce “Sindrome del radiatore o anche della cozza maledetta”). A dire la verità, la ricerca ha dimostrato come episodi di ànerchia si siano manifestati anche in splendidi esemplari di femmina (v. voce “Gran topa”: v. foto), soprattutto ove reduci da lunghi periodi di cattività (ad esempio, iscrizione in collegi femminili, convegni di Comunione e Liberazione, raduni di papaboys). In realtà, duole dirlo al dr. Trömborg, ma le cause di questa piaga sono ancora un mistero per la scienza medica.

Manifestazioni: l’ànerchia si manifesta nella prima adolescenza con repentini cambiamenti di umore: la leggiadria dell’infanzia lascia il posto ad una improvvisa cupezza, interrotta solo da pianti improvvisi e da grida soffocate. Nella vita relazionale, l’ànerchica rivolge all’esemplare del sesso opposto un’attenzione eccessiva e talvolta scomposta, che può degenerare in condotte ossessive e maniacali, spesso contrarie alle regole del comune senso del pudore (v. voce “Mignotta”).

UrsulaRokkoCura: l’ànerchia è stata per lungo tempo ritenuta, a torto, una malattia incurabile. Ma il dr. Trömborg, dopo lunghe sedute con i suoi assistenti (la stessa Ursula e l’instancabile Rokko: v. foto), è riuscito ad isolare una terapia efficace nel 90% dei casi trattati, producendo come unico effetto collaterale una persistente paresi facciale (v. foto).

Paresi facciale

Uomosessualità (dal latino homo e sexus).

Definizione: meglio nota come “Sindrome del Rikkionen”, l’uomosessualità è un disturbo della personalità che si manifesta, senza particolare preavviso, nell’età adulta. Contrariamente a ciò che farebbe intendere il nome, l’uomosessualità colpisce pazienti di entrambi i sessi, senza lasciare scampo.

Cause: le cause dell’uomosessualità possono essere le più varie e disparate: si spazia dall’educazione troppo rigida, a quella troppo libertaria; dall’essere cresciuti in ambienti di senzaddio, all’aver frequentato fin troppo assiduamente oratori e parrocchiette belle. In ogni caso, l’uomosessuale tende a rimuovere le origini del suo male, ed anzi a negarle con espressioni seccate come “Ma lasciami perdere, pazza! Piuttosto, fammi andare, che ho visto un toppino tigrato che è un amore…”.

uomi sessualiManifestazioni: gli uomi sessuali non tardano a farsi riconoscere (v. foto). Dopo una prima fase di sconcerto e quasi di stordimento, che li induce ad un prudente mimetismo, l’uomo sessuale assume di lì a poco un’andatura ancheggiante e un po’ fru fru; la capigliatura si fa rada, anche in vista di seratine piccanti ove sfoggiare parrucconi fuxia, e l’abbigliamento (dove si registra una ricorrente simpatia per gli stilisti Dolce e Gabbana) spazia da imbarazzanti fuseaux fino a tenute da poliziotto newyorchese o da motociclista in Harley Davidson. Il dr. Trömborg ha altresì riscontrato come anche i gusti musicali siano incisi dall’uomosessualità: anche il più appassionato cultore di heavy metal si volge repentinamente all’ascolto di “Tanti auguri” di Raffaella Carrà, o alla collezione integrale di Barbra Streisand.

TromborgCura: l’uomosessualità non è curabile. Il dr. Trömborg ha provato con placebo e palliativi, fino a sottoporre gli uomi sessuali a protratte sessioni di leniate sul groppone, ma con scarsi risultati. Come ha spiegato recentemente il dr. Trömborg al convegno (v. foto) promosso dall’Università Lewis sul tema “Uomosessualità, c’è una cura? No!”,

“Io sò uomo! tu sei uomo! Uomi sì, ma sessuali!”

La critica: “Da quando seguo le cure del dr. Trömborg mi sento molto meglio, mi sembra tutto più chiaro, sono un uomo nuovo!” (Luca Giurato, giornalista e conduttore televisivo)
“Il dr. Trömborg è un impostore! Non è possibile che il buon nome della medicina internazionale sia riposto nelle mani di questo ciarlatano!” (Dott.ssa Tirone, medico nutrizionista e volto TV)


26.07.2007 8 Commenti Feed Stampa