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Kaddish ’95 e altre storie

di Marco Di Porto

Kaddish '95Luned 16 luglio uscito il mio libro Kaddish ’95 e altre storie, per peQuod. Chi mi conosce, sa in che misura io abbia agognato questo momento, e immagina quanto io possa essere contento in questi giorni.
Kaddish ’95 un libro di racconti. Alcuni risalgono a tre o quattro anni fa; altri sono molto pi recenti (credo di aver scritto il pi recente, Sospiro, all’incirca un anno fa – c’ho una memoria che lvete).
I pochi che mi hanno seguito su Scrittors (quasi tutti li conosco personalmente) si saranno resi conto di che diavolo di fatica facessi, inseguendo il sogno della pubblicazione. (Non il sogno di fare letteratura, eh; proprio di, prosaicamente, PUBBLICARE: di vedere il libro stampato, distribuito, recensito e, eventualmente, venduto. Arriva un momento in cui sei talmente esausto di tutta sta storia dello scrivere che vorresti solo vedere il libro fatto e finito.) Credo che il sudore e la frustrazione siano traspirati dal monitor, in questi anni.

Anni in cui ho importunato decine e decine di operatori dell’editoria, dagli editori in persona ai giornalisti, dagli scrittori ai correttori di bozze ai titolari di agenzie agli amici degli amici… ho in testa scene apocalittiche di me con lo zaino colmo di manoscritti che mi aggiro per la Fiera di Torino come un tarantolato, sputando giudizi rancorosi su tutti, di me che distribuisco copie mezze sbertucciate di una raccolti di racconti intitolata Nervoso damor, di me che partecipo a centinaia di presentazioni e reading al solo svelato scopo di conoscere la gente giusta*, di me che vado a cene, convegni, dibattiti, corsi di scrittura, conferenze, happening, happy hours, proiezioni, videoinstallazioni, fiere e inaugurazioni e feste dellUnit (tutto questo al solo svelato scopo di conoscere la gente giusta), con Giulietta paziente al mio fianco che segue e condivide e consola passo passo le mie frustrazioni, che si subisce le depressioni e gli sconforti e che poi alla fine mi accompagna ad Ancona a parlare, finalmente, con leditore al quale i miei racconti seriamente non sono dispiaciuti, anzi: FACCIAMONE UN LIBRO, mi disse, leditore di Ancona.

E cos abbiamo fatto questo libro. A Nervoso damor sono stati aggiunti dei testi, ne sono stati sottratti altri, stato fatto un lavoro concettuale, un taglia e cuci pensato, alla fine Nervoso damor diventato Kaddish 95 e altre storie. In copertina, come forse avete letto, c lillustre strillo di Alessandro Piperno (che conobbi intervistandolo quando usc il suo libro, a cui ho dato lassillo in questi anni ma che spero! non si sarebbe speso con tanta generosit se avesse reputato i miei racconti orrendi.)

Ed ben presente in me il ricordo di questi anni durissimi, durante i quali lossessione per la scrittura e il pubblicare diventata a tratti davvero insostenibile, anni in cui gli unici pensieri che mi davano sollievo erano quelli rivolti alle parole positive spese nei confronti della mia scrittura dall’esperto in libri di turno parole che sono state una vera e propria linfa alla quale ho attinto per non perdermi di morale, e che hanno significato per me moltissimo. Molte di queste parole mi venivano dette via email, io le stampavo e ci avevo tappezzato unanta dellarmadio e io guardavo lanta tappezzata di fogli A4 con sopra una frasetta di incoraggiamento e tenevo duro. Tutto ci ben presente in me, ed per questo che per quanto possibile tenter di non fare quello che se la tira, con gli esordienti che mi capiter di conoscere.

E insomma, alla fine a fare questo libro ci sono riuscito. Ne sono felice. Credo sia un libro onesto. O almeno, ho fatto del mio meglio perch lo fosse. Staremo a ved che succede. Una info di servizio: oggi 20 luglio, sul Venerd di Repubblica, Gian Paolo Serino mi dedica una recensione.

* Il mio spassionato consiglio a chi in cerca di un editore : conosci la gente giusta. Se la tua roba non vale una cicca, non vale una cicca comunque; ma se le cose che scrivi hanno un valore, sappi che un editore, in quanto essere umano, tende a farsi rimanere impresso, pi che un anonimo manoscritto, il faccione speranzoso della persona che c dietro (e la faccia nota di chi lha introdotta, ovviamente); essere introdotti da qualcuno, ecco qual il segreto per pubblicare (oltre a leggere moltissimo, e scrivere bene, e avere qualcosa da dire, e dirlo con forza e passione, e tentare di imitare il meno possibile i tuoi eroi letterari, e ecco arrivare dopo alcuni anni di studio e applicazione a diventare una personcina in grado di dialogare da pari a pari con chi lavora nelleditoria, in grado di non dire grosse ingenuit e anzi di saper articolare un discorso di senso compiuto su letteratura & vita & mondo eccetera, insomma: leditore si accorge al volo, e ci trapela subito anche dal manoscritto, se lautore un semianalfabeta oppure se uno con una visione, un mondo e una sufficientemente solida preparazione alle spalle) (ci vale per gli editori di qualit, ai quali si spera laspirante scrittore in questione punti: se punta a pubblicare un libro di barzellette, o pornografico, o solo e semplicemente furbo, io non lo chiamo aspirante scrittore ma uno che vuole concludere un affare.)


20.07.2007 11 Commenti Feed Stampa