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Blogorama – Il primo amore

di Edo Grandinetti

Less is more, Miss Van Der Rohe, architetto

”IlParafrasando lo slogan di una pubblicità, si potrebbe dire, a proposito de Il primo amore, che l’immagine è zero e la scrittura è tutto. Il lit-blog di Tiziano Scarpa & Co. ha, infatti, un aspetto essenziale, fatto di pochissime linee guida, che, tra l’altro, non lasciano tracce visibili. Uniche immagini presenti, la scritta Il primo amore della testata (in alto a destra) – affidata a una grossolana e sgranata gif rossa – e i tasti di navigazione delle pagine dei post.
Nel minimalismo stanno pregi e difetti della composizione del sito.
Il primo amore non confeziona i contenuti. Non fa ricorso a immagini per rendere più accattivante o appetibile un articolo. Mira alla leggibilità, grazie anche a ridotte scale cromatiche (bianco, nero, rosso).
Ne guadagna il codice, leggerissimo e con pochissime sbavature. Lo stesso dicasi per i fogli di stile.
Rimanendo sempre in tema di codice e fogli di stile ci si accorge rapidamente che non siamo di fronte a un pre-compilato. Id e class, assegnati ai vari elementi del codice html, sono compilati ad hoc e in italiano.
L’home page si presenta come una bacheca a tre colonne. Due visualizzano gli ultimi post inseriti, una è la barra di navigazione, sistemata sulla destra, con le varie categorie/rubriche (chiamate “FUOCHI”, tra le quali appare ingresso, ridondante tasto home), gli archivi, i link (PONTI), la funzione “cerca”. Gli elementi costituitivi del sito sono veramente ridotti. Manca un “Chi siamo” (se si esclude la lista delle firme presenti in home page), un disclaimer, un’area informazioni. Niente che spieghi i contenuti, la policy, la storia del lit-blog. Manca, poi, un’area contatti. L’unico recapito visibile è “il primo amore c/o Effigie via Vallazze, 115 20131 Milano“. Presenti, in compenso, le firme del lit-blog, che, però, non sono linkate. Credo sia giusto poter navigare anche per nome, senza dover far ricorso alla funzione “cerca”.
Restando sempre sulla pagina principale, possiamo accedere ai singoli post cliccando o sul titolo o su un abstract di poche righe. Il testo completo è assente in home, solo linkato. Personalmente non gradisco questa soluzione, che trovo fastidiosa.
Dalla home, non abbiamo indicazioni cronologiche relative ai post. Vengono riportati solo autori (ripetuti spesso sotto il titolo e sotto l’abstract) e categorie d’appartenenza. Per sapere la data di pubblicazione, siamo costretti a leggere i post.
Post che hanno un aspetto, se possibile, ancora più scarno della home page. Sparisce la barra di navigazione. Resta, in alto a destra, sebbene rimpicciolita, l’immagine di testata. Si può continuare a navigare sul sito, grazie ai tasti in basso a destra sopra citati.

Tasti di navigazione Il primo amore

Una classica casetta ci permette di tornare in home, mentre torniamo indietro gazie a una freccia rivolta a sinistra. Tasto superfluo, visto che per tornare alla pagina precedente basta utilizzare il browser. Presente anche il tasto stampa. Sarebbe opportuno ampliare questa barra, permettendo di navigare almeno anche tra archivi e rubriche.
La navigazione dal post è decisamente ridotta, quindi, visto che possiamo o tornare dietro o tornare in home, e spesso le due azioni coincidono. Le rubriche non sono linkate, così come gli autori.
La formattazione, invece, è praticamente quella di default. Non sono definiti colori e classi per i link, ad esempio, che mantengono le caratteristiche di una pagina base.
Negli articoli, l’assenza più rilevante è, però, quella dei commenti. Assenza che potrebbe aprire un lungo dibattito, da sempre presente nella blogosfera (basta ricordare il caso Babsi Jones. Qui, qui e qui). Senza commenti, è blog? Non voglio entrare nella questione, se non limitandomi a dire che, ovviamente, sono favorevole all’uso dei commenti nei blog.
Di sicuro, l’assenza dei commenti, unita all’assenza dei contatti, segnala una certa chiusura de Il primo amore verso l’esterno. Per qualsiasi segnalazione, bisogna inviare una lettera, una raccomandata A/R, una cartolina. Non c’è altro modo.

Il primo amore è, in definitiva, un blog semplice, minimale, leggibile, dall’aspetto poco accattivante. La navigabilità è ridotta e affidata completamente alla home page.

Voto: 1/5
uno

Less is a bore, Robert Venturi, architetto

Le recensioni di Cabaret Bisanzio hanno anche banner e antipixel. Potete trovarli a questo questo link.


20.07.2007 2 Commenti Feed Stampa