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era un pittore, mica un treno

di Guido Catalano

ero alla stazione di Milano
perch volevo tornare a Torino
mi scappava la cacca
e sono andato al cesso
quello che per cagare, costa 70 centesimi di euro
ho messo le monetine (una da 50, una da 10, due da 5)
la porta automatica si aperta
sono entrato e dentro cera luomo indiano che passava lo straccio
ho tentato di non mettere i piedi
ma non ci sono riuscito

poi ho visto che non cera la tazza
solo la turca
io, nella turca, cascasse dio in terra
io, nella turca, non riesco a cagare
70 centesimi buttati nel cesso

gi che cero, per
mi sono sforzato di pisciare
due gocce, niente di eccezionale
35 centesimi a goccia

poi sono uscito
e ho sentito la voce dire
Salvador Dal numero 3171 in arrivo da Barcellona sul binario 6″

era pieno di suore e di piccioni
di donne slave che tiravano pesantissime valige
cerano drappelli di soldati armati da battaglia
e ragazze magre con sguardi allucinati
un vecchio col cappello frullava le sue mani dentro la spazzatura

era la fine di ottobre
e cerano zanzare grandi come le farfalle
ragazze baciavano ragazzi che rispondevano ai loro baci
poi salivano sui treni e
salutavano dai finestrini
le ragazze salutavano dai finestrini i ragazzi
e intanto i treni con dentro le ragazze iniziavano a partire
e i ragazzi correvano pi veloci che potevano per continuare a salutare le ragazze
ma poi i treni erano troppo veloci e li lasciavano indietro

allora poi io ho visto una ragazza a un finestrino
coi capelli corti e gli occhi
non salutava nessuno perch nessuno la salutava
guardava fuori, cos, tanto per fare
allora io poi ho pensato che forse le sarebbe piaciuto
e cos lho salutata
e lei mi ha salutato
e il treno iniziava ad andare
ed io la salutavo e le dicevo ciao ciao buon viaggio buon viaggio ciao!”
e lei rideva
e io correvo dietro il treno e ciao buon viaggio ciao!
e lei ciao ciao ciao!
e il treno aumentava la sua velocit
ma io correvo sveltissimo
io correvo e salutavo
lei salutava e rideva
poi per il treno decise che non poteva continuare cos
fece uno scarto avanti
e mi lasci indietro
e poi io mi fermai
e poi rimasi l a guardare il treno gi lontano
e la ragazza salutarmi con la mano

poi mi sedetti sulla panca di pietra
ad aspettare il mio turno
non avevo pi monete
senn mi sarei comprato un bicchiere di plastica con dentro del caff e dello zucchero
quello della macchina coi bottoni
l vicino.


12.07.2007 10 Commenti Feed Stampa