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Blogorama – Nazione Indiana

di Edo Grandinetti

[Blogorama, prima inchiesta di Cabaret Bisanzio sulla lit-blogsfera, analizzer i maggiori lit-blog italiani dal punto di vista tecnico, guardando la grafica, l’accessibilit, l’organizzazione. Naturalmente, tutti i blog recensiti riceveranno un voto, segnalato con le classiche stelline da uno a cinque].
Enjoy.

Nazione Indiana – versione 2.0

ni headerQuando si parla di lit-blog multiautore, iniziare con Nazione Indiana duopo.
Visto che siamo di fronte a un blog in WordPress, ammetto subito che ha tutte le mie simpatie. Tra le varie piattaforme Php per realizzare blog, WordPress fuori da ogni dubbio la migliore. Versatile, ricca di temi e plug-in, userfriendlyssma. Cabaret Bisanzio in WordPress.
Il tema scelto da Nazione Indiana LetterHead, di Robin Hastings, versione minimalista del classico tema Kubrick. Quindi, grafica scarna, pochi fronzoli e tanta leggibilit, grazie anche alla scelta del font Verdana, ideale per lettura su monitor, e di un semplice bianco e nero per i testi. I titoli sono in Garamond (o comunque un font con grazie). Il tema accessibile, come consueto per un tema WordPress.
Nella testata (tecnicamente header), la scritta Nazione Indiana accompagnata dallottimo logotipo di Giuseppe Genna (logotipo che anche favicon del sito). Domina ancora la bicromia, con effetti semplici, essenziali, diretti.
La personalizzazione del tema per ridotta al minimo indispensabile. Se si esclude la barra laterale (sidebar), con le varie arie tematiche, pagine, link, organizzazione e aspetto del tema originale rimangono praticamente invariati. Ho confrontato, infatti, Nazione Indiana con Un piccolo blues, del nostro Sauro Sandroni. I link, per esempio, hanno lo stesso colore, con variazioni blu/azzurro. Sinceramente, avrei visto meglio una scala di grigi.
Di default le impostazioni dei post, con i vari Read the rest of this entry , posted in categoria on giorno by autore, Leave a Reply, etc. Il codice php rimasto intatto.
Lutilizzo della voce posted by, oltre a segnalare una certa pigrizia nellintaccare il codice originale del tema, esprime una precisa scelta redazionale. Chi lavora per Nazione Indiana innanzitutto un poster, addetto a caricare testi, e in seconda battuta un autore. Non sempre lautore di un post di Nazione Indiana fa parte della redazione. In questo caso, alla voce posted by troviamo chi ha messo su il post, mentre lautore viene segnalato nel post stesso, con un classico di Tizio in grassetto. Scelta, questa, a cui dobbiamo piccole ridondanze, come i vari posted by giannibiondillo e poi, nel post, “di Gianni Biondillo“.
Sempre rimanendo in tema di post, non mi piace questa soluzione grafica.

Immagini in Nazione Indiana

Non sempre cos, ma qui un a capo per lautore lideale.
E ancora soluzioni come quella trovata qui, con un tremendo “da
http://www.italianoleggio.it”. Da evitare assolutamente. “da Italia Noleggio“, questa la formula corretta.
Inoltre, Nazione Indiana ha il difetto tipico dei temi Kubrick: finiti su un singolo post, per navigare bisogna tornare in home page. La barra laterale sparisce. Procedimento sconsigliato, anche perch Nazione Indiana non ha un tasto home, n una barra di navigazione orizzontale in alternativa. Per tornare alla pagina principale necessario cliccare sullimmagine di testata. Una soluzione che trovo macchinosa.
Come visto, quindi, la navigazione affidata interamente alla barra laterale. L sono link e aree tematiche.
Alla voce A proposito di noi troviamo Bacheca, Chi siamo, Contatti, Iscriviti, Netiquette, Nota legale, Problemi e soluzioni. Mancano le pagine dedicate ai profili degli autori. Ma vista la quantit di firme che il blog vanta, e i vari cambi di redazione, credo sia un’assenza giustificata.
Le categorie funzionano come rubriche. Non segnalano argomenti precisi o parole chiave, ma generiche aree tematiche, mentre i link sono suddivisi in gruppi (Gomorra e dintorni, il progetto Razzismi Quotidiani, Letture, Passaggi, Segnalazioni).
Ci sono poi tre voci sparse, come Incisioni, la poco chiara default e la perennemente vuota Eventi.
In alto, un plug-in ci segnala gli Articoli recenti, e poco pi gi troviamo la curiosa Macchina del tempo. Nazione Indiana un anno prima, in pratica. Mancano gli ultimi commenti, ma, con la quantit di commenti che Nazione Indiana riceve, lutilit del plug-in sparirebbe in pochi minuti.
Presente la funzione cerca, cos come gli archivi dei post (con menu a tendina).

Difetti di carattere informatico, ne ho notati pochi. Giusto qualche saltuaria disfunzione delle ricerche (tipica dei CMS in php).
Navigando con Internet Explorer, per, capita che la barra laterale finisca in fondo al blog (succede con post dal titolo troppo lungo). Il problema che i temi WordPress sono spesso testati per Firefox. Ma Internet Explorer, nonostante i passi da gigante di Firefox, rimane il browser pi utilizzato. Purtroppo i fogli di stile non sono universali, e vanno testati con tutti i browser. Internet Explorer il pi ostico. Conosco bene questo problema, visto che labbiamo avuto anche su Cabaret Bisanzio. Lho risolto riducendo di 10 pixel la larghezza della barra laterale, tipico margine di errore del browser Windows.

Complessivamente, Nazione Indiana un blog altamente leggibile, con rare sbavature e qualche difetto di navigazione, ma comunque semplice, accessibile, ordinato.

Voto: 3/5
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Il foglio di stile di Nazione Indiana qui.

Le recensioni di Cabaret Bisanzio hanno anche banner e antipixel. Potete trovarli a questo questo link.


11.07.2007 85 Commenti Feed Stampa