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Nuovo Cinema Tipiglioperilculo

di Sauro Sandroni

TotòIeri sera ero lì che guardavo un film alla televisione (dove c’era un poliziotto che somigliava tantissimo a Superciuk), quando ad un tratto, del tutto all’improvviso (credo sia la prima volta che succede), è arrivata la pubblicità. Sullo schermo sono apparse delle immagini. C’era quel bimbetto che fece “Nuovo Cinema Paradiso”, c’erano le foto di Falcone e Borsellino, delle stragi di mafia e di terrorismo, di Veronesi (il medico), della Hack, di Totò, di Pertini, delle grandi personalità italiane universalmente riconosciute. E poi c’era la voce di Ricky Tognazzi che diceva che noi siamo così, che a volte facciamo bene e a volte male (bimbo NuovoCinemaParadiso che guarda stupito), che i fatti ci cambiano, che le grandi persone ci danno l’esempio (bimboNuovoCinemaParadiso che guarda ancora più stupito), ci aiutano, ci “legittimano nell’essere autentici e veri” (?) (bimbo NuovoCinemaParadiso che ride gaudioso) e allora appartengono a tutti noi e a nessuno. Oh, allora bisogna che ve lo dica: mi sono commosso. Hanno cominciato a scendermi le lacrime. “Boia, ha ragione”, mi sono detto, “dev’essere una specie di Pubblicità Progresso, fanno bene a fa’ queste cose qui, così ci mettono nella testa un po’ di senso civico, a noi italiani”. Poi, alla fine, ho scoperto che era la pubblicità della Fiat Cinquecento. Allora mi sono alzato, in silenzio, mi sono messo i pantaloni (ero in mutande) e sono uscito con la mia vecchia OPEL Astra e sono andato ad inquinare un po’ le colline intorno a dove abito io, così, tanto per fare lo stronzo. Il fatto è che non mi piace essere preso per il culo, men che meno da Ricky Tognazzi pagato dalla Fiat. L’unica cosa che mi dispiaceva è che non ho visto finire il film, ma me lo sono fatto raccontare e credo di averci guadagnato, ad uscire.


10.07.2007 27 Commenti Feed Stampa