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Memorie di un imbecille (4)

di Roberto Chilosi

Mi ricordo, mi ricordo…
La caccia, Marina di Alberese.
Ottobre: sono in canoa, sto pagaiando nell’Ombrone per allenarmi, c’è vento, nuvole e minaccia pioggia.
Vengo spesso qui perché il posto mi piace, perché posso sempre vedere gli uccelli del Parco dell’Uccellina, in questo periodo numerosissimi dato il passo autunnale.
Pagaio a buon ritmo, concentrandomi sul movimento e sulla respirazione per non sentire la fatica, mi mantengo vicino alla sponda per non sentire troppo il vento e non disturbare i gabbiani in mezzo al fiume, qui largo più di 100 metri.
All’altezza della Casa Rossa, inizio a vedere gli stormi di germani, fischioni, alzavole, morette, aironi cenerini e garzette vicino alle sponde, i cavalli maremmani allo stato semi-brado.
Rallento per godermi la vista dei pennuti quando, ancora distante ne vedo molti alzarsi in volo, come spaventati: il volo è irregolare e caotico, una fuga in piena regola, non capisco cosa li abbia spaventati.
Alcuni fingono di cadere in acqua come colpiti da un proiettile, poi riprendono a nuotare, tattica che normalmente usano quando sono inseguiti da qualche predatore che non li può seguire in acqua.
Quindi un rapace.
Mi fermo e cerco con lo sguardo in alto.
Lo vedo veleggiare a circa 150 metri da me, abbastanza in alto.
Mi sposto, pagaio verso le anatre e capisco il suo gioco: sfrutta il movimento e scompiglio che crea il mio passaggio per sferrare gli attacchi; avvicinandomi ai pennuti li faccio alzare in volo e lui coglie l’occasione per gettarsi in picchiata: è un falco pellegrino, il miglior volatore, ed il più veloce, del creato.
Voglio cacciare anch’io! Mi dirigo in velocità verso i germani e le morette che si alzano in volo, fuggono disordinatamente, esponendosi alle tremende picchiate del falco.
Gli attacchi si susseguono senza esito però: il falco si alza, rimane a volteggiare molto sopra le anatre e quando si alzano in volo, si lancia, accelerando a potenti colpi d’ala, chiudendosi poi a pallottola circa 10 metri prima del presunto impatto.
Via così per una mezz’ora circa, sfinente anche per me, ma il risultato della caccia sarà nullo.


8.07.2007 1 Commento Feed Stampa