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Da consumarsi in una giornata afosa

di Elisabetta Rubicone

appuntamento con il notaioIn questi giorni di estrema calura, quando anche solo premere i tasti del telecomando sembra impresa titanica, come possono fare gli accaniti lettori a dedicarsi al proprio vizio senza faticare eccessivamente?
Io consiglierei un libretto che ho scovato nel catalogo di Vibrisselibri, Appuntamento con il notaio / Paura della notte di Alessio Paa.
Si tratta di una breve raccolta di racconti, in tutto una novantina di pagine, leggera e maneggevole.

Seguiamo le evoluzioni di una giovane donna, bellissima, superficiale, scontenta della propria vita familiare, che si invaghisce del capo, bello e sicuro di s, si perde nella relazione extraconiugale, salvo poi riscoprire pian piano i motivi per cui ha deciso di vivere con quelluomo sciatto e irrazionale che si ritrova come marito.
Ovviamente dopo essersi resa conto della vera personalit dellamante, egoista e profittatore.

Seguiamo il tentativo di una figlia di instaurare un rapporto affettivo con un padre sfuggente, salvo scoprire che non un uomo per cui ne valga la pena.

Seguiamo il progressivo degrado fisico e morale di un fratello che si perde nel mondo della malavita.

Seguiamo, poco a dire il vero, il continuo battibecco di una coppia in crisi.

Il primo racconto il pi lungo e curato, gli altri son cos brevi e poco incisivi da lasciare presto libera la memoria, che gi dopo pochi minuti li ha smaltiti.
La scrittura scorrevole e poco impegnativa.
I personaggi sono tratteggiati lievemente, lintrospezione psicologica tenuta ai minimi sindacali, in certi momenti sembra quasi di seguire le vicende di figurine invece che di persone.

La scelta di scrivere per strofe in prosa particolare. In certi momenti ogni strofa coincide con un moto dellanimo del protagonista. Ma forse la tecnica non usata con sufficiente padronanza perch invece di rendere la scrittura penetrante e interessante, la rende solo pi fredda, distaccata. E aumenta quel senso di inconsistenza al quale trame cos impalpabili condannano il lavoro.

Che, in sostanza, non affatto brutto. come un t freddo confezionato, poco saporito ma piacevolmente fresco, ideale da consumarsi in una giornata afosa.


29.06.2007 2 Commenti Feed Stampa