- Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni - http://www.cabaretbisanzio.tk -

mia nonna

mia nonna
l’unica cosa che mi ripeteva sempre
prima di rimbambire
era
“fai quel che vuoi fare della tua vita, ma non andare dove sparano”
io ho cercato di seguire il suo consiglio
anche se a un certo punto
mi son trovato mio malgrado
marciare con un fucile in mano

un’esperienza orribile
non per una questione etica o morale
pesava tantissimo
ed io sono piuttosto debole
non lo nego

comunque è durata poco
che oltre a essere debole
sono pure ansioso e depresso
e stare in compagnia di gente vestita di verde mimetico
con fucile, scarponi, e baionetta
il rischio è che poi pure io mi metto a sparare
ma no ai nemici
tipo nel culo del Capitano
o ben che vada
direttamente dentro la mia bocca

ieri sera mentre aspettavo il mio kebab nella kababberia sotto casa
è entrato un drappello di poliziotti in tenuta antisommossa
con manganelli, pistole, anfibi e tutto il resto

pistole enormi, signori
e visi completamente inespressivi
non so come facciano a fare quelle facce
forse l’hanno studiato in accademia

mi hanno preso i documenti
c’erano solo negri
ce l’avevano con i negri
non con me

ma si son tenuti i miei documenti per tre quarti d’ora
e faceva un caldo da morire
e a me, io sono uno di quelli che la polizia gli fa paura
non so perché

comunque
alcuni di loro sono andati nel retro a cercare non so cosa
e c’erano pure dei bambini
che avevano paura
la proprietaria del locale
poco prima dell’arrivo del drappello
stava imboccando il più piccolo dei suoi

alcuni poliziotti sono andati sul retro
altri stavano lì
e trattavano male i negri
gli urlavamo ad alta voce delle cose
a me no
a me non mi badavano

quelli sul retro
facevano fracasso
spostavano cose
cercavano cose
facevano caderle
e io volevo uscire
ma non potevo uscire
ché c’erano un paio di poliziotti sulla porta

fuori, in strada
c’era un capannello di gente bianca
che manifestava contro i negri
c’erano pure Borghezio
e un altro che non so chiccazzo è che si chiama Ghiglia ma non so chiccazzo è ma sembra che tutti lo conoscano

intanto il caldo aumentava
ed il sudore mi appiccicava tutto
e io li ho pensato
adesso gli sfilo la pistola a questo di spalle col culone
gli sfilo la pistola e tenendola a due mani dritta davanti a me urlo:
CAZZO FERMI TUTTI CAZZO VAFFANCULO FERMI TUTTI O SPARO FIGLI
DI PUTTANA TUTTI FERMI POLIZIOTTI CARABBINIERI NEGRI BIANCHI GHIGLIA
E PURE TU BORGHEZIO NON TI MUOVERE CHE SE NO TI SPARO NEI COGLIONI
POSTO CHE TU ABBIA I COGLIONI DELLA QUAL COSA IO DUBITO PEZZO DI MERDA!

e li che mi è venuta in mente mia nonna
e quello che diceva
che lei ha centotre (103) anni
va per i centoquattro
ne ha viste di cose
insomma li mi è venuta in mente mia nonna
e quel suo raccomandamento
e io me ne sono stato buono
ho dato un morsichino al mio kabab
guardavo fuori i bianchi con le bandiere dell’Italia
con le facce ottuse
sorridevano ai poloziotti
i poliziotti a loro non sorridevano
i negri tremavano
io avevo mal di stomaco
da qualche altra parte le bombe continuavano a cadere
prima facendo fiuuuuuuu
poi
ma solo
poi
facendo
bum