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Memorie di un imbecille (1)

di Roberto Chilosi

Mi ricordo, mi ricordo…
Mezzanotte.
Pugni sulla porta.
APRI!!!.
Sto facendo lamore.
Chi cazzoddio la Gigina.
Altri pugni, pi forti. La voce strozzata.
Apri!! lo so che sei a letto con quella puttana romana!!.
No no no no lo sapevo, lo sapevo, questa volte ho esagerato, adesso pagher per tutto: si parleranno, si spiegheranno, capiranno di essere state prese in giro entrambe e mi ammazzeranno di botte.
Mi alzo, vado alla porta, anche la Ginevra si alza, lo sguardo interrogato, quasi spaventato, non si riveste, resta appoggiata alla porta della camera, i lunghi capelli neri a coprirle le spalle.
APRIIII!!!!
Un colpo pi forte, uno schianto, la cerniere della porta cedono e la porta cade su di me.
La tengo, la appoggio al muro, la Gigina irrompe in casa come una furia, gli occhi fuori dalle orbite, completamente ubriaca, fuori di s.
Si ferma un attimo, vede la Ginevra, trova conferma alle sue peggiori paure, evita la porta che ha appena sfondato e si lancia verso la cucina.
Che casino, che casino.
Cerco di placcarla come fossi io un difensore e lei un avanti di una squadra di rugby, ma mi sfugge, cado, mi rialzo, devo fermarla, ho capito cosa vuole fare.
E gi sul lavandino, prende un coltello dallasciugaposate e si mena un fendente tremendo al polso, cade per terra.
Dio mio fa che non.lambulanza, lospedale, sua madre mi ammazza.
Le sono sopra, le tolgo il coltello di mano, lo lancio lontano, le prendo le braccia aspettandomi il fiotto di sangue, ma incredibilmente la coltellata ha centrato il cinturino dellorologio che si tagliato in due e non arrivata alla pelle.
Lei schiuma alla bocca, piange istericamente, la trascino verso la porta della cucina, sono fuori di me, le pianto una sberla tremenda sul viso.
Prima volta che picchio una donna.
Cerco di dargliene unaltra, ma lei si abbassa, schiva il colpo e io centro in pieno il vetro della porta della cucina che va in mille pezzi e mi taglia la mano.
Laltra segue la scena come se la cosa non la riguardasse, lo sguardo spaventato e smarrito di pochi istanti prima ha lasciato il posto alla solita aria impassibile e fredda.
Adesso si parlano e io sono finito, il gioco finito, spero che finisca subito almeno.
La C. urla: dove quella troia? dove quella troia? la voglio vedere.
Ecco, il giorno del giudizio.
La Ginevra le si piazza a pochi centimetri, la guarda con aria di sfida e schifo.
Sono qui, che vuoi?, poi mi incenerisce con lo sguardo.
La Gigina non reagisce, piange, singhiozza, uno spiraglio, colgo lattimo, la prendo di peso e la porto fuori, i condomini sulle scale ad assistere alla scena, svegliati dallo schianto della porta.

Sono in strada, la Gigina vomita, deve aver bevuto superalcolici, sul muretto di fronte al portone di ingresso i figli di puttana che hanno fatto la spiata, molto divertiti, pieni come delle uova non solo di alcol, e che lhanno incitata a salire.
questa me la pagherete, non subito con calma, ma questa me la pagherete, drogati di merda.
Cerco di calmarla, le parlo, ma in un altro mondo, le pupille dilatate, lo sguardo fisso, sempre schiuma alla bocca
Perch lhai fatto? perch lhai fatto? io ti amo, perch lhai fatto? ripete ossessivamente.
Perche sono una merda C., sono una merda, ti sei innamorata di una merda
devo portarla in ospedale ha bevuto troppo

La faccio salire in macchina, cerco di tranquillizzarla, le dico che la sto portando in ospedale, vomita, la testa ciondoloni.
La parola ospedale la risveglia, mi guarda, mi implora di non portarcela perch sua madre la ammazzerebbe.
ammazzer me, non ti preoccupare.
Faccio un giro per le vie del borgo, e poi la faccio camminare per cercare di farla riprendere: dopo unora, quando mi sembra in condizioni migliori, la riporto a casa.
La Ginevra avr gi preparato la roba e sar gi partita, la trover sul viale per la stazione, non mi rivolger pi neanche la parola.
Invece in casa che mi aspetta sul divano, sembra calma, vuole sapere, mi fissa, cerca di cogliere le menzogne sul mio viso e nelle mie parole, mi crede.
Non sei intelligente come sembri, cara.
Riavvito le cerniere della porta, la sistemo come posso e la chiudo.


26.06.2007 4 Commenti Feed Stampa