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Caro Marco

di Nicolò La Rocca

caro marcoVenerdì, 15 giugno, Marco Rovelli, autore di Lager italiani, è stato ospite, su Odeon TV, della trasmissione Virus condotta da Gianfranco Funari. Ha discusso (o almeno ci ha provato) con Carlo Giovanardi e Angela Maraventano, il vice sindaco di Lampedusa, di immigrazione e Cpt.

Caro Marco,
ho assistito al solito teatrino vomitato solo per (cercare di) distruggere le voci dissonanti, gli scarsi resti. Loro (i politici di professione) sono bravissimi ad alzare la voce al momento giusto, a screditare l’interlocutore in modo gratuito con virate populistiche dosate con estrema bravura, a portarsi fuori dalla scena delle responsabilità. Mi dispiace ammetterlo, ma troppe volte in televisione ho visto soccombere lo scrittore di turno, almeno quando cerca di non allinearsi alle verità di plastica che tanto piacciono agli italiani. Una cosa è la parola scritta, un’altra la parola (televisiva) orale. E nei confronti di quest’ultima noi scrittori (mi ci metto anch’io) spesso dimostriamo di non essere attrezzati adeguatamente, non per una deficienza intellettuale, ma (per fortuna?) per una scarsa confidenza con i meccanismi del tubo catodico; o forse perché questi meccanismi, al di là delle probabili buone intenzioni di Funari, sono ormai adatti a valorizzare soltanto le performance di gente come Giovanardi o, addirittura, di campionesse della provincia siciliana come il politico lampedusano. (Ma gli omologhi siciliani che siedono nel parlamento non sono molto diversi, appena un po’ di cipria in più, per rendere impalpabile la loro carnagione e i loro discorsi). Bisogna prenderne atto. E cercare di partire da queste sconfitte.
Ti sei ritrovato messo in mezzo, tra un feroce masticatore di bolle di sapone e una tipica esponente della politica siciliana (e ti lascio immaginare, con ciò, come siamo messi male in Sicilia).
Hai tutta la mia solidarietà e il mio apprezzamento per il tuo operato. Ma gli italiani temo che stiano con Giovanardi e i siciliani (che conosco bene) con la tizia di Lampedusa.
Un abbraccio.
Nicolò La Rocca


17.06.2007 3 Commenti Feed Stampa