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Non paghi di Muco: Cercasi fichi disperatamente

di Cav. Marcello Stacchia

Cercasi fichi disperatamenteL’opera: Il Muco non smette mai di sorprenderci. Dopo l’imponente trilogia, il grande scrittore cede alle lusinghe del suo pubblico, nonché alle affettuose pressioni del suo editore cav. Stacchia, per dare alle stampe un’opera nuova, fresca e giovane come piace a lui: ma non per questo distante dalle tematiche sociali più scottanti.

Protagonisti sono gli immancabili Jek e Minnie, ormai cari agli affezionati lettori. Jek, per la prima volta in vita sua, è attraversato da un pensiero che lo turba: ma vi è, si domanda, un nesso fra ciò che uno fa e ciò che uno spende? In altri termini, è forse venuta l’ora che anche lui contribuisca al suo menage? In fondo, ha ormai 38 anni.

Si rivolge a Minnie, sperando in un aiuto, ma resterà deluso:

Jek: Mnn, ma secnd t, oltr a nn far 1 kzz mai, dovr far qlcs?

Minnie: Qlcs in k sens?

Jek: Nn so, qlcs, tip fors lavor…

Minnie: Aaaaahh! T prg, nn dir mai + qll parl davnt a m… :(((((

Jek: Hai ragion, scs… :(

Jek non è soddisfatto. Capisce che la vita non può essere solo motorino, pizzettina, cinemino, passeggiatina, bacino, lucchettino sul lampioncino. L’uomo deve fare anche altro, deve impegnarsi, costruire. Comincia allora una affannosa ricerca di un impiego che gli dia le risposte che cerca, e che riempia quel terribile vuoto che sente crescere in sé giorno dopo giorno.

In tre mesi, Jek inanella: guardiano di notte, maschera al cinema per adulti, distributore di pubblicità di gite a San Giovanni Rotondo con annessa dimostrazione di utili articoli per la casa, uomo sandwich per una nota catena di fast food. Ma ovunque va, la stessa cosa: non si sente realizzato, e poi non gli fanno mai mandare in pace i suoi sms, come lui vorrebbe.

Mentre la disperazione lo sta per cogliere, il fato bussa alla sua porta: il suo lontano cugino Tek, saputo che Jek è in cerca di lavoro, gli offre di aiutarlo al bancone della frutta ai mercati generali. Per Jek è la felicità: già si vede alto e fiero al di qua del bancone, a dispensare battute salaci agli avventori, nonché ammonirli sulle primizie di stagione.

Accattivante la descrizione del primo giorno di lavoro:

Tek: Allr Jk, m son spiegt, tu nn parli, fcc ttt io, k son tuo cugin Tk!

Jek: Cert cugin Tk. Ma scs, se qualcun m kied qlcs, k gli dic?

Tek: Tu dì ke 6 mut, e k quind nn puoi parlar!

Jek: Mi par un’ottm idea, Tk! :))

Il sogno di felicità di Jek è destinato però ad essere bruscamente interrotto. Alle normali tensioni proprie del rapporto di lavoro, si aggiunge l’impietoso perfezionismo del cugino Tek: vuole essere l’unico venditore di frutta e verdura ad avere tutto l’anno ogni specialità. In alcuni casi ce la fa anche, seppure con discutibili mezzucci, ma con la frutta di stagione la cosa è difficilissima. Il fico, in particolare, matura solo in tarda primavera ed estate, e per il resto dell’anno è impossibile averne.

Jek viene quindi mandato da Tek a cercarne nei mesi invernali; la missione getterà Jek in uno stato di prostrazione, con effetti incisivi anche sulla relazione con Minnie:

Jek: Hai capit, tesr mi, tutt m dikn k i fik crescn sol d’estt, ma Tk nn vuol sentr stor… :((

Minnie: Amr mio, t kapsc… ma hai penst a mettr un annunc sul lampion dei lukktt?

Jek: Mnn, quest mi par 1 trovat eccezznl! Ma 6 sicur k l’hai penst tutt da sol? ;)

Minnie: Te lo giur! Giurn giurtta! :)))

Jek: E sentiam, k ci scrv sull’annunc?

Minnie: Boh, k n so, io so scrivr sol sms…

Jek: Ho trovat: “Cercs fik dispertmnt”!

Minnie: Jk, amr mio, tu 6 un grand scrittr! 1 del calbr, che so, di 1 Dostoieschi!

Jek: E ki è?

Minnie: Boh, l’ho lett su Metropoltn.

Così si chiude la quadrilogia del Muco: ma chissà che non debba ancora dirsi l’ultima parola…

La critica: In nome e per conto della Fondazione Fëdor Dostoevskij, La diffido dal voler solo immaginare di menzionare il nome del Maestro nell’immondizia che Ella sparge generosamente nell’editoria italiana.

(Vinco La Causa, avvocato).


16.06.2007 2 Commenti Feed Stampa