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Una tristezza molto rumorosa

di Manuela Vittorelli

dice che quando cade
la tristezza in fondo al cuore
non fa rumore
come la neve

vaccate

vi assicuro
la mia tristezza, almeno
grossa
pesante
molto rumorosa
fa un casino della madonna

come un bue che si sfracella
dopo una caduta libera di trecento metri
sul tetto di unAlfasud rossa
parcheggiata in doppia fila

Guido Catalano, “La tristezza fa rumore

I Cani hanno sempre ragione

Guido Catalano non mi conosce, per io conosco lui.
Tutto cominciato perch a Cabaret Bisanzio sono vagamente preoccupati. Sono preoccupati perch vero che sono fotogenica e a momenti anche spiritosa, per a volte mi metto l e sono capace di stare zitta un mese. Allora Antonio dice a Edo senti la Miru cosa combina e se possiamo aspettarci che scriva qualcosa entro l’autunno. Cos Edo mi chiede come va, si lagna un po’ di Ranieri alla Juve, poi mi fa qualche complimento e infine mi domanda com’, Miru, hai scritto? E no, rispondo, io sono un diesel, e comunque diesel o benzina fa lo stesso perch ci sarebbe lo sciopero dei benzinai. E lui mi dice questo lo conosci? E mi manda un link.
Non ancora, dico io. O meglio, poco.
Non ancora, per mi piace, aggiungo dopo circa quindici minuti.
Pensavo di fare una recensione, dice lui, ma se vuoi puoi farla tu. Va bene, dico io, per sar difficile perch mi piace abbastanza.
Va bene va bene, ripeto dopo altri quindici minuti, ma lui gi offline. Intanto sono gi a pagina 87 di 89 de I cani hanno sempre ragione e mi sono resa conto che Guido Catalano ha una tristezza rumorosa, pesante e plateale almeno quanto la mia, ma molto pi bella.

Fase uno del Recensore Non Professionista: l’Apoteosi Dell’Identificazione. L’ADI si manifesta con improvviso e anomalo entusiasmo, frasi confuse, sorrisi introflessi e un repentino intenerimento di fronte a minuscoli dettagli condivisi. Anch’io pizza, anch’io triste, anch’io gatta cos, io niente CAR ad Albenga ma moroso che ci sembrava lo avessero mandato ai lavori forzati a Vorkuta. Anch’io scopro quanto voglio bene alle persone immaginandomi le pi brutte cose e sperimentandoci sopra le malattie, e pure io ‘ste fantasie le faccio anche in compagnia d’altri, ma a bassa voce. Vorrei comprare anch’io una strada in montagna, o portare una persona al mare, ma che guidi lui mentre io canto canzoni nel tragitto. E mi vesto strana, preferirei essere baciata prima della cena e del cinema, sono lenta, mi avvalgo del diritto di fare propositi insensati, futili e fasulli.
L’ADI si conclude con la rasserenante constatazione che esiste un universo con vaste aree abitabili, qua vicino: una zona sufficientemente vasta da calpestare con riguardo, a piedi nudi, possibilmente senza l’impatto incendiario di un razzo in rientro sulla steppa kazaka.

Fase due del Recensore Non Professionista: la Verifica dei Dati Biografici E Dell’Esistenza in Vita. La VDBEDEV necessaria per collocare l’Autore nella giusta fettina spaziotemporale. E sono fortunata, perch Guido Catalano mi contemporaneo: ha esattamente la stessa mia et di quando mi calo l’et. Sembra che stia bene, scrive ancora poesie, non si sa se abbia ancora trovato la fidanzata. Ma io, che ormai simpatizzo, empatizzo, somatizzo e dopo la fase ADI lo vedo bellissimo e perfetto, ci conto e sono anche leggermente gelosa.

Fase tre del Recensore Non Professionista: la Rilettura Critica. La RC come tornare in una casa dove sei gi stato, solo che questa volta ti accorgi di tanti particolari che ti erano sfuggiti e sbirci nell’armadietto del bagno. Quello che vedi dipende anche da te, da tutto quello che hai letto e vissuto fino a quel momento, dagli esercizi al pianoforte della bambina del piano di sopra, dal polline giallo che nevica dai tigli fin dal mattino, dai sogni che hai fatto e da quelli che non ricordi. Se hai qualcosa di intelligente da esprimere, la RC il momento giusto.
E a me durante la RC venuto in mente quello che si dice dei cani neri, soprattutto nella tradizione anglosassone: che siano manifestazioni soprannaturali, entit oscure da non incrociare nelle notti buie. Per McEwan quelle bestie senza collare e senza padrone sono il frutto di uno spirito perverso che nessuna teoria sociale in grado di spiegare, il male che ciascuno di noi si porta dentro.
Un mio amico una volta ha sognato un grosso cane nero che gli sbarrava il passo sulla soglia di casa, una casa in realt abitata da morti e da tristezze. Anche lui deve avere un cane nero come spirito guida, e sa che “quando sei in pericolo la paura una buona cosa”.
E oltre al fatto che empatizzo, somatizzo, simpatizzo, che obiettivamente molto bravo, che la sua tristezza rumorosa mi fa perfino ridere, di Guido mi piace una cosa pi di tutte: lui con i cani neri ci parla. Questo mi piace mille, e noi lo sappiamo che – nella poesia come in amore – “oltre il quattrocento divien pericoloso”.

Fase ultima del Recensore Non Professionista: Questa Non Pu Essere Una Recensione. La fase QNPEUR inevitabile, quando qualcosa ti piace mille. Fai uno, due, tre tentativi in diversi momenti della giornata, ci pensi mentre fai il caff e accarezzi il gatto, e a un certo punto vorresti andare su, suonare il campanello e ammazzarla, la bambina che si esercita al pianoforte e manca sempre lo stesso tasto, tra tutti l’unico giusto. Quanti tasti ci sono in un pianoforte, bambina, tra bianchi e neri? Non puoi mettere un segnetto rosso su quello che ti serve? Che ci ha fatto di male, Ludovico, a te e a me? Lo sai che a un certo punto sembra sfumare in Auferstanden aus Ruinen e mi rimescola lo stomaco?
Poi non la ammazzi, la bambina. Sali al piano di sopra, suoni il campanello, aspetti che ti apra e le metti in mano un pennarello rosso.
Poi scendi, apri la porta, ti rimetti al computer, prendi quello che hai scritto, e tanto per cominciare metti tutto alla terza persona, ch non esiste che il Recensore per quanto Non Professionista dia del tu al Recensito. Infine dichiari che i poeti meritano di diventare ricchi e di essere felici, soprattutto felici, soprattutto quelli con la barba che si chiamano Guido e non hanno la patente.
Poi salvi, chiudi e sorridi al soffitto: la bambina ha appena infilato una sequenza di note giuste, il pennarello dovrebbe venir via con l’alcol.


14.06.2007 8 Commenti Feed Stampa