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Ho voglia di t di Gianni Muco

di Cav. Marcello Stacchia

Ho voglia di tLopera: Ho voglia di t unopera pi acerba rispetto alla gi presentata Scusa se ti mando affanculo; tuttavia, gi presente il tentativo di affrontare il mondo giovanile secondo categorie e stilemi del tutto originali. Tentativo onesto, che risente forse un po troppo della contaminazione della sms generation: lo dimostra il titolo voluto dallautore (H vgl d t), considerato un po criptico dal cav. Stacchia, e lincipit, dove Jek e Minnie si scrivono 650 messaggi consecutivi senza neppure una vocale, generando pi di un malinteso, destinato a segnare tragicamente la loro storia. Rimane comunque imperdibile il finale, dove allesperimento linguistico si affianca il sapiente uso delle faccette:

Jek: allr lo vu st kzz di t, s o no? >:((((

Minnie: Jk, amr mi, lo sai k il t m fa vnr le rane in panc, e poi fcc le puzztt ;)))) e poi kos da vekk! :((((

Jek: vbb, vl dir ke me lo bev da sl; ma l prssm vlt la spes l fai t, cs poi nn rmp il kzz! :(((

La critica: Ho voglia di t mi lascia un senso di serenit, senza controindicazioni. Come dire, buono qui, buono qui (Sir Thomas Johnstone Lipton, imprenditore).


31.05.2007 3 Commenti Feed Stampa