Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni > Zibaldone > Consigli per i lettori 1.0

Consigli per i lettori 1.0

di Edo Grandinetti

libreriaRemo Bassini, in un post recente, riprendendo un discorso di Clelia Mazzini, sostiene che in rete si parla troppo di “‘come si scrive’, di ‘quando (o quanto) si scrive’, addirittura del ‘perché si scrive'”.
Ci vuole solo un po’ di buon senso per dire che Bassini e Clelia non hanno tutti i torti. Basta ricordare il ciclo di interviste, da poco concluso, che Nazione Indiana ha dedicato all’editing e al sistema editoriale, o i numerosi post di Vibrisse, Bollettino. Anche Caino, nel suo Resuscito, quindi sono, ha una rubrica fissa sul tema, e cliccate qui per vedere quanto se ne parli solo nei blog di dominio WordPress.
Inutile nascondersi: l’argomento, tra i lit-blog, è inflazionato.

Se è vero che il tema “scrittura” ha una diffusione capillare nella blog-sfera, è vero anche che maggiore è la tendenza a dare consigli ai lettori. Anche perché è un argomento che coinvolge non solo la lit-blog-sfera. Molti bloggers amano condividere letture. Inoltre, ho scoperto qui che Blogbabel ha dedicato pagine ai “libri di cui si parla nei blog“.
Consigli di lettura, ma anche tecniche di lettura. Di nuovo (il compianto?) Vibrisse, Bollettino.
Insomma, per gli amanti della letteratura e per i wanna-be, in rete di materiale ce ne è parecchio. Anche perché, a conti fatti, parlare di libri e letteratura giova al Google PageRank.

Molte parole sulla letteratura, quindi, in rete. Ma, a mio avviso, del tutto insoddisfacenti. Nessuno dei lit-blog più o meno famosi, più o meno frequentati, affronta la questione dalla giusta prospettiva. Il problema, come al solito, non sono le risposte. Sono le domande.
Infatti, nonostante si dica che in Italia si legge poco, guardando il mondo dei blog, le case degli italiani sono letteralmente, è il caso di dirlo, invase da libri. Quantità gargantuesche di cellulosa stampata e rilegata invadono le nostre abitazioni. Gli appartamenti rischiano il collasso, il soffocamento.
Cabaret Bisanzio, nella prima puntata dedicata ai Consigli per i lettori, decide di affrontare l’annosa questione di Come sistemare i libri in casa? Per una nuova prossemica della letteratura.

1) L’arredamento.
Ovviamente vi conviene fornirvi di adeguate librerie. Magari IKEA. Se preferite sistemare i libri in cassetti, senza renderli visibili al pubblico, vi sonsiglio un bel EFFEKTIV, combinazioni di scaffali a € 975, in lamina melamminica/alluminio.
Se, invece, quello che volete è una sistemazione con bordo in evidenza, si consiglia un classico e comodo AGERUM o un BILLY, identici nel prezzo (soli € 69) e nel materiale (betulla massiccia/impiallacciata).
Si consiglia l’arredamento IKEA perché economico e giovanile.

2) Sistemazione.
In quale stanza sistemare i libri? Quale area della casa si presta meglio?
Per i libri in eccedenza, vecchi classici impolverati o enciclopedie De Agostini comprate in edicola, indubbiamente la migliore collocazione è la cameretta di vostro figlio. Nascondeteli dietro i fumetti, così non potrà lamentarsi.
Se per caso siete single e vivete in monolocale, difficilmente siete carichi di classici impolverati ed enciclopedie De Agostini. Ma la vita serba sempre sorprese. Si consiglia ai single che vivono in monolocale, innanzitutto, di elevare il loro tenore di vita. Uscite. E’ primavera. La vostra vita può essere migliore, non vi buttate giù così. E intanto utilizzate i classici e le enciclopedie come mobili (ottimo l’adattamento a comodino).
Per sistemare, invece, i libri editi da la Repubblica o il Corriere della Sera, non esiste migliore sistemazione del salotto. Foste anche single con monolocale (visto che abitazione e salotto coincidono, la alternative, in realtà, scarseggiano). Se per caso avete libri editi da Il Giornale o Libero, impiccatevi. Siete la vergogna della letteratura.
Il corridoio si presta benissimo ai libri delle più svariate edizioni. Ovviamente, e mi rivolgo sempre ai single, un monolocale non ha un corridoio. Non mi rimane che dirvi di arrangiarvi. E’ forse il caso che smettiate di leggere. Tanto l’idea di letteratura come consolazione dell’animo è roba decadente, passata di moda da oltre un secolo. Abbonatevi a Sky, è meglio.

3) Organizzazione.
Terzo punto, molto delicato. Le teorie qui sono vaste. Una corretta prossemica della letteratura è anche una perfetta integrazione tra ordine e apparenza. Da dove partire, allora? Come poter meglio organizzare negli scaffali l’infinita mole di libri? Innanzitutto, credo sia necessario un inventario preliminare. Creare una tabella excell, con i libri organizzati – rigorosamente in ordine alfabetico – per editore e autore faciliterà il lavoro. Conviene quindi: a) sistemare prima i libri per editore; b) organizzare le varie collane (es. Mondadori Strade Blu, Einaudi Stile Libero, Einaudi Coralli, etc.); c) sistemare gli autori. Applicata alla perfezione, questa regola permetterà di superare il problema “cromatico” con facilità. Certo, è possibile che si vengano a creare accostamenti stonati. Oppure si obietterà che esistono autori pubblicati da più editori ed è sicuramente più facile ricordare l’autore che l’editore. Il sottoscritto, però, è fermamente convinto che queste siano solo quisquilie. Si tratta di una semplice questione di abitudine. Lavorate a fuoco lento sulla vostra libreria. Lasciatela posare per qualche settimana. Acquisterà sembianze inaspettate. E potrete trovare il vostro Ettore Mascarponi in due mosse.


28.05.2007 15 Commenti Feed Stampa