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Delirio 2

di Nicolò La Rocca

122968644_af5c8971b8_m.jpgEntro nella hall del multisala. A quest’ora è deserta, sono le quattro del pomeriggio. Campi di granoturco e palazzine e cascine, tanfo di piante marce, cantine umide e letame di mucche condito con una glassa di polveri sottili: il mio mondo nuovo. Sono allunato quattro anni fa con un’eccitazione addosso che ancora non riesco a stemperare. Entro, dunque, nel multisala con questa euforia. Vorrei conversare amabilmente con qualcuno, è la cosa più semplice che si possa fare anche se mi pare complicatissima, in fondo. Mi avvicino alla guardia giurata che staziona in un angolo, ma lui mi squadra storto. Sarà per la mia euforia. Vado alla cassa: “Due biglietti per Il caimano!” Faccio con un piglio che non mi riconosco. È l’eccitazione per il mondo nuovo. Mi ritrovo con il mento avvitato in alto, all’aria bianca del locale, e le palpebre abbassate. Devo avere un aspetto stupidamente intelligente. Cerco di recuperare con una tirata d’aria, ma mi arriva una zaffata di letame. La puzza riesce a entrare perfino nel multisala, si mischia con l’effluvio della moquette.
“Quale altro film ha visto negli ultimi tempi?” Mi chiede la cassiera.
“Come?” Proprio non l’ho sentita.
“Ha visto un film interessante da noi negli ultimi tempi? Stiamo facendo un sondaggio”.
“Syriana”. Rispondo senza pensare.
“Era un po’ confuso, quel film, me l’hanno detto”.
“No, era chiarissimo”. Rispondo io, sempre con l’eccitazione che mi divora le parole. Vorrei aggiungere che era chiarissimo proprio perché era confuso. Ma non lo faccio.
“Sai, io non ho mai tempo per vedere un film. Sto tutto il giorno qui dietro, seduta alla cassa”.
“Mi dispiace, deve essere una cosa assurda”. Poi evito altri commenti cretini. Ho terrore di perdermi in didascalie.
Le passo la carta di credito ma l’aggeggio ci dice che è esaurita. Ci guardiamo imbarazzati. Credo che sia per la mia ottusa eccitazione e per il suo rammarico di avermi detto quelle cose, per essersi esposta. Poi le consegno il bancomat.
Esco saltellando. Avrei voluto dirle che ho visto anche The Weather Man con Nicolas Cage, che è un film bellissimo. Che ho visto anche un altro film di cui non ricordo il nome, che anche quello è un film bellissimo. Che io spesso non ricordo le cose; a volte perché mi pare che non ci sia niente da ricordare. Ma la guardia giurata ormai è incazzata. Ci ha spiati, con la coda dell’occhio vedo che si dirige spedito verso la cassiera. Trovo il coraggio di voltarmi: è un cinghiale infuriato, le narici dilatate, tiene una mano sulla pistola e si massaggia sulla divisa pulitissima le nocche dell’altra. Io scappo, eccitato.


11.05.2007 Commenta Feed Stampa