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Aerodinamica per donne che vogliono volare

di Stefano Antonelli

Donna AerodinamicaPer scoparmi Lu, devo indossare giacca e cravatta, aprire la porta della mia stanza e dire: “hai disobbedito un’altra volta”. Poi devo dire delle cose sulle punizioni, levarmi la cinta dei pantaloni e sbottonarmi la patta. Ho fatto tutto per benino, ma mi sono sbottonato la patta prima di sfilarmi la cinta.
Perciò devo ricominciare.
Alla fine la devo costringere con la forza a succhiarmi l’uccello e poi la devo scopare contro la sua volontà.
Ha detto proprio così: “mi devi scopare contro la mia volontà”.
Quello che qualcuno tra voi chiamerebbe “il mio randello”, lo spazio che sta occupando in questo momento, bè è solo il vuoto lasciato dal padre di questa povera mentecatta.
Tanto per chiarire.
Il cui unico scopo è riempire il suo vuoto. Riempire. Riempire. Riempire.
Chiamatelo pure: scopare.
E io riempio.
Che tu lo voglia o no alla fine quello che ti scopi sono i vuoti. Quelli lasciati da chi se ne è andato. Da chi ha abbandonato.
Un uomo scomparso lascia un vuoto. Una donna scomparsa lascia un vuoto. Persino un animale o un oggetto che ti abbandona lascia un vuoto. Puoi andare dal ferramenta, comprare una carriola e iniziare a riempire la mancanza.
E Lu urla “no!” dice “lasciami, ti prego!”.
E io riempio.
Puoi appendere festoni, preparare tartine e drink e inaugurare un nuovo spazio dentro il quale pensare.
E Lu urla “pietà” urla “ti scongiuro”.
E io riempio.
Dipende da voi. Che vi piaccia o no, siamo tutti nel vuoto lasciato da qualcun altro.
E Lu urla “bastardo”, urla “pezzo di merda”, piange e urla come una disperata, dice: “non ti perdonerò mai”.
E io riempio.
E pensare che qualsiasi emozione questa derelitta stesse cercando, bè, era già a sua disposizione.
E non vi sentite esclusi.
Anche a vostra disposizione.
Malinconia? Guardatevi allo specchio. Paura? Provate a cercare nelle vostre mutande. Oblio? Aprite il frigo. Desolazione? Guardatevi dentro. Gioia? Bè, rassegnatevi. Se poi è amore quello che state cercando, lo trovate nel vocabolario, tra Amoralità e Amorfo.
E Lu mi dice “no, lì no, aspetta!”, dice “prima mi devi tirare per i capelli”
E’ in situazioni come questa che realizzi che l’abbandono è vero abbandono, la sofferenza è vera sofferenza solo se decidi di soffrire. E’ buffo come, quando qualcuno ti abbandona, la prima cosa che ti viene voglia di fare è abbandonare qualcuno a tua volta.
Abbandonare gli altri.
Tutti quanti.
E io riempio riempio riempio.
Questo vuoto dell’uomo scomparso.


2.05.2007 9 Commenti Feed Stampa