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Dietro il vetro

di vins gallico

comaLui sta dietro il vetro,
a guardarla,
e non ci crede,
non può essere vero,
non è possibile.
Ripensa a tutte le volte che i suoi vecchi gli blateravano di
non correre
troppo.
Mettiti il casco,
non andate in due su quel catorcio.
Mettiti il casco, mettiti il casco, mettiti…
non in due, non in due, non…
E poi quel coglione che scende dalla macchina senza guardare.
Lo sportello improvvisamente sulla traiettoria del motorino.
Il tentativo disperato di evitarlo,
la frenata.
Inutile.
Lo scontro.
Lei che gli vola sopra le spalle.
Lei, un secoooooooooondo per aria, un angelo senza le ali.
E poi a terra, la testa spaccata sopra il selciato.
Il sangue.
I denti r-o-t-t-i.
L’arrivo dell’autoambulanza.
Lui qualche graffio,
otto punti sul mento,
il jeans sdrucito al ginocchio.
Lei terapia intensiva.


Arriva il medico,
gli cinge con una mano le spalle,
mentre parla con lui di trauma cranico,
emorragie,
situazione clinica molto complessa.
Devono metterla in uno stato di coma artificiale.
L’organismo è debole ora.
Ha bisogno di riposare,
ha bisogno di tutte le sue forze.
Dottore, ce la farà?
Quel bastardo che guarda il vuoto e non risponde. Forse.
Vuoi parlarle prima che l’addormentiamo?
Si veste di verde,
un grembiule di carta,
gambali di carta,
la mascherina di carta.
Le sussurra delle cose piangendo.
Le macchine si agitano,
sente i bip bip bip bip bip bip del cuore,
il polso sale, bip bip
torna quasi normale, bip bip bip
a lui sembra che lei accenni un sorriso.
Forse (ripenserà dopo)
È ora di uscire, lo cacciano via.
Di nuovo dietro quel vetro.
Trentadue ore.
Dai, vai a dormire, gli dice qualcuno.
No, aspetto.
Gli occhi che gli si chiudono.

+++Ora del decesso: 6.47+++
È morta che lui dormiva.
Vaffanculo.
Vi ammazzo tutti.
Vaffanculo a voi e al coma artificiale.
Dategli un calmante, urlano ad un infermiere.

È morta.
È finita così.
Lei a marcire in una bara.
Ma non doveva finire così.
Lei cibo per vermi.

Lui la notte si sveglia ancora urlando.
Se la ricorda di quando ancora sorride,
In riva al mare, col suo due pezzi nuovo,
arancione.
Di quando parlano del viaggio che faranno in Grecia dopo gli esami di maturità.
Lui ancora la sogna, la vede.
A 18 anni
non
s’innamorerà
mai più.


29.04.2007 Commenta Feed Stampa