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Test: Sei un bravo giallista/ noirista/ thrillerista/ polizieschista?

di Sauro Sandroni

holmesVi propongo questo eccitantissimo (yahwn) test. So che tra voi tre o quattro sventurati che leggete ogni tanto i nostri sproloqui si annida anche qualche giallista: ebbene, che esca fuori, se ha il coraggio. E ora, con l’aiuto del sole, vincerò: pronti? Comincio? Via.

1. Per quale motivo in Italia il libri polizieschi si chiamano “gialli”? Perché non si chiamano “indaco”, “rosso pompeiano” o “terra di Siena bruciata?”

a) Perché in Italia li hanno portati i cinesi. Ormai sono dappertutto, dobbiamo fare qualcosa, altrimenti qui, con l’euro…
b) Perché la prima casa editrice che li ha pubblicati optò per delle copertine gialle.
c) Perché sì.
d) Perché fanno venire l’itterizia.

2. Secondo voi, La Signora in Giallo:

a) Porta male solo a nominarla.
b) Jessica Fletcher? Ma è la mia prefe… BANG! … argh.
c) Te l’avevo detto! Non la devi proprio nomin… BANG! … argh.
d) Mah. Secondo me da giovane non era male. (BANG!)

3. Con i suoi libri (tecnicamente lo sono, perché hanno pagine di carta con sopra delle lettere dell’alfabeto), Giorgio Faletti ha venduto più di un milione di copie:

a) Ha più di un milione di parenti.
b) Ai tempi dei nazisti questo non sarebbe successo. I libri li bruciavano: per la legge dei grandi numeri ne dovranno pur aver bruciato qualcuno brutto, no? Con un po’ di fortuna…
c) Embè? Forza Italia è il primo partito italiano.
d) Molti sono rimasti sorpresi: facevano più ridere di quelli di Vito Catozzo.

4. Tra le famosissime “venti regole per scrivere un giallo” di S.S. Van Dine, qual è secondo te la più importante?

a) L’assassino deve sempre essere qualcuno che ha ammazzato qualcun altro.
b) Il colpevole è quello lì, perché mi sta sui coglioni.
c) Il poliziotto non deve mai essere il colpevole. Non siamo mica il SISMI.
d) L’area del quadrato costruito sull’ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati prendete quella donna: è un’assassina.

5. Qual è il più grande investigatore di tutti i tempi, secondo te?

a) L’Ispettore Jules Maigret.
b) Il Commissario Basettoni.
c) Quello che si è occupato del Cernis. Minchia, una cascata di ergastoli, ha fatto dare!
d) I Vigili urbani della Stazione di Ponsacco. Ancora non ho capito come fecero a beccarmi con quel tocco di fumo, quel sabato all’Insomnia.

6. Come si chiama l’unica donna che riuscì a superare Sherlock Holmes in intelligenza e che per questo si guadagnò l’imperitura ammirazione di quel tossico misogino?

a) Rita Levi Montalcini.
b) Eva Robin’s (Ehi! Non vale!)
c) Irene Adler.
d) Flavia Vento.

7. Nel romanzo di Agata Christie “Dieci piccoli indiani”:

a) Gli indiani, in realtà, sono dieci piccoli negretti.
b) Io lo vidi una volta trasposto in una puntata di Lamù, e me la feci addosso dalla paura (va detto, per onor di verità, che avevo solo diciotto anni).
c) L’assassino in realtà non è (omissis), come invece sembrerebbe dalla storia. Perciò, alla fine, si scopre che Agata ha un po’ preso per il (omissis) il lettore.
d) La storia si svolge su un’isola e i protagonisti sono eliminati uno alla volta, però non ci sono gli opinionisti in studio e, soprattutto, non c’è Brosio come inviato.

8. Cosa distingue il “noir” dal “giallo”?

a) Il giallo è un colore simile a quello dei limoni, mentre il noir è più tipo petrolio, o pipistrello di notte.
b) Il giallo è un genere nel quale un investigatore deve scoprire il colpevole di un delitto tramite l’osservazione dei fatti; il noir è un genere nel quale alcuni “fatti” rapinano banche e delinquono uccidendo investigatori.
c) I generi letterari sono solo etichette date dalla critica, che ha l’esigenza di catalogare tutto per poter assegnare più comodamente i suoi sporchi giudizi. Noi siamo per la dittatura del ploretariato scrittorio e siamo anti-categorizzazione. Puntiamo a colpire il S.I.C. (Stato Imperialista dei Criticiletterari) disarticolandone le articolazioni articolate e colpendolo al cuore tramite la creazione di una casa editrice che pubblichi nella stessa collana Orazio, Steinbeck, Proust, Solange e quello di “Chi è Tatiana?”. Il nome della collana sarà “I generici non li vendono solo in farmacia: libri brutti oltre ogni categoria”.
d) “Noir” è una parola francese, mentre “giallo” è italiana.

9. I serial killer:

a) Ne uccidono più le sigarette. Il prossimo film americano potrebbero farlo su un pacchetto di Marlboro assassine che rapisce i tabaccai e li stupra prima di dare loro fuoco.
b) Sono attirati dagli investigatori di colore, meglio ancora se paralizzati a letto (ma basta che abbiano avuto Brad Pitt come secondo).
c) Pare che facciano di tutto per essere fermati. Se il Cavalier Silvio fosse stato un serial killer, forse non saremmo a questo punto, adesso.
d) Se hanno studiato e sono cannibali, fanno parecchia carriera.

10. Il primo romanzo di Giorgio Scerbanenco è stato:

a) Venere privata.
b) Marte pubblica.
c) Venerea malattia.
d) Venier Mara.

11. Hercule Poirot

a) Era belga, ma non era pedofilo.
b) Era vanesio, ma non era Vittorio Sgarbi.
c) Aveva i baffi, ma non era la mia prof di applicazioni teniche.
d) Era intelligente, ma meno dell’estensore del presente test (che è vanesio, ma sempre meno di Vittorio Sgarbi)

12. Con quale frase è solito rispondere al telefono il famoso Commissario Montalbano?

a) Pronto, chi scassa la minchia?
b) Pronto, Montalbano sono.
c) Sono, pronto Montalbano.
d) Montalbano, pronto, sono.

13. Chi si spupazzava Pinky Tuscadero in “Happy Days”? No, scusate, questa non c’entra niente.

(la risposta, comunque, è “Fonzie”. Con chi doveva andare, poverina? Con Ralph Malph?)

14. In seguito a quale domanda postagli dalla propria spalla, Holmes rispose con la famosa frase*: “Elementare, Watson”?

a) Che tipo di scuola è quella, Holmes? Non riesco a leggere sulla targa…
b) Non mi ricordo se quella creatura mitologica formata da un solo elemento si chiami “elementare” o “elementale”. (Holmes era bravissimo ad investigare, ma non capiva niente di mitologia)
c) E così è stato Previti, eh?
d) Ma lei, Holmes, è mai andato a prostitute?

* lo so, Holmes non ha mai pronunciato questa frase.

15. Nella famosa serie televisiva “C.S.I.” come si chiama l’idiota più idiota di tutti? Quello con lo sguardo magnetico capace di attirare i fulmini e di abbattere gli storni?

a) Horatio Nelson.
b) Orazio Coclite.
c) Orazio di Clarabella (mi sembra di vederlo: “Hai preso le impronte digitali, Eric?”. Immaginatevelo, forza).
d) Quello lì, dai. Non lo voglio neppure nominare.

16. Quanto ce la fate a sopportare ancora questa stronzata del test?

a) Fottiti.
b) Dai, ancora! Mi sto divertendo tantissimo! Conta però che io mi diverto anche a guardare Porta a Porta.
c) Puoi andare avanti finchè vuoi, tanto non tornerò mai più in questo posto di merda.
d) Basta che non dici altre parolacce. Saresti anche un bravo ragazzo, ma sei più sboccato di Borghezio.

17. Va bene, arrivo a venti e poi smetto. Come si chiama la coppia di giallisti torinesi che ha rilanciato il romanzo poliziesco italiano?

a) Mario e Pippo Santonastaso.
b) Bondi & Cicchitto (lì a dire il vero siamo più sul comico, tipo Franco & Ciccio).
c) Mimì, Cocò (Cacam’o cazzo non era disponibile).
d) Fruttero e Lucentini.

18. Come si chiama il più grande scrittore noir di tutti i tempi?

a) Jean-Patrick Manchette.
b) Jean-Patrick Manchette.
c) Jean-Patrick Manchette.
d) Jean-Patrick Manchette.

19. Chi è Carlo Lucarelli?

a) Il centravanti del Livorno, dè.
b) Uno dei più capaci scrittori di noir europei (“europei” è da riferire a “scrittori”, non a “noir”).
c) Un bravo presentatore televisivo.
d) Uno che (inspiegabilmente) ispira sesso ad una mia amica; amica la quale (altrettanto inspiegabilmente) dice di me che sono bello sì, ma solo dentro. Guarda che il mondo è strano forte, eh? Mah.

20. Nei cosiddetti “enigmi della camera chiusa”:

a) Ognuno si fa i cazzi suoi. Fatteli anche tu.
b) Il protagonista è un ottantenne che ha assunto 3 pasticche di Viagra comprato su internet, e la cui anziana moglie si è chiusa in camera per la paura. L’enigma consiste nel sapere come farà il vegliardo a uscire dalla spinosissima situazione.
c) E’ davvero un enigma, in effetti: non ho mai capito cosa ci facciano tutto il giorno chiusi lì dentro, a Montecitorio. Secondo me si sparano delle grandi abbuffate alla faccia nostra, signora mia.
d) Di solito, per arrivare alla soluzione del mistero, bisogna chiamare il fabbro.

Risultati

Maggioranza di risposte a: Dovreste vergognarvi. Non fatemi dire altro (o forse era la maggioranza di risposte b? O la c? Non mi ricordo).
Maggioranza di risposte b: Il giallo è il vostro pane quotidiano, per questo vi fa male il fegato. Avete mai provato a mangiare il pane fatto con la farina? Fa meno male all’organismo, pare.
Maggioranza di risposte c: Uhmm, interessante. Voi, praticamente, non è che non capite niente di giallo, no: voi non capite proprio niente di niente. Anche le cose più semplici vi sfuggono, e fate di tutto per complicarle; inoltre ignorate qualsiasi forma di educazione e rispetto per il prossimo. Senza contare che il vostro essere forte coi deboli e debole coi fo… aspetta un momento… ma chi sei, il mio capoufficio?
Maggioranza di risposte d: il giallo non fa per voi, specialmente se insistete a vestirvi di viola shocking. E poi io mi taglierei anche i capelli, fossi in te. Non hai più vent’anni. E togliti quell’orecchino, perdio!

Nota metodologica: questo test è stato messo a punto attraverso l’applicazione ragionata delle più avanzate tecniche psicologiche, ed è assolutamante attendibile (cre-de-te-ci). L’ho redatto, infatti, insieme al mio cane, che è in stato interessante e non si può muovere tanto, e si annoiava. Potete quindi andare sul sicuro; fate conto che ve l’abbia detto il dottore. Se però invece non vi fidate e volete fare un vero test sul giallo, allora (razza di santommasi che non siete altro) andate pure qui, e che buon pro vi faccia. Non gli dite che vi ho mandato io.


20.04.2007 11 Commenti Feed Stampa