18.09
2018
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“I genitori di Ásta, Helga e Sigvaldi, hanno scelto questo nome prima che nascesse, convinti che sarebbe stata una femmina, l’hanno tratto da Gente indipendente, un romanzo di Halldór Laxness uscito negli anni 1934-1935. […] Eppure si è tentati di chiedersi se non sia stato… di cattivo auspicio… darle il nome di un personaggio a cui certo è facile affezionarsi, ma che vive e morirà, all’ombra di

Contro i bei tempi andati di Michel Serres

di Lorenzo Leone, in Letture

Non troverete in questo recentissimo libretto intitolato (in italiano) “Contro i bei tempi andati” un’apologia del Progresso. Con stile discorsivo, non privo tuttavia di un pizzico di malizia, di ironia, Michel Serres ne appura invece l’ovvietà. Di più: il lettore&hellip

12.09.2018 Commenti chiusi

Icarus (Ascesa e caduta di Raul Gardini) di Matteo Cavezzali

di Ippolita Luzzo, in Letture

Mi arriva e leggo questo libro, la sera poi la notizia della morte di Idina Ferruzzi, la moglie di Raul Gardini mi è vicina come se fosse un parente stretto, una persona cara.  Ha proprio ragione Matteo Cavezzali a raccontarlo&hellip

5.09.2018 Commenti chiusi

De senectute di Francesca Rigotti

di Lorenzo Leone, in Letture

Un De senectute declinato al femminile, un saggio sulla senectus feminarum; e un appello, rivolto alle donne vecchie, alle vecchie e ai vecchi, a non lasciarsi andare – a difendersi. Ricco di riferimenti letterari, filosofici, al mito, il libro di&hellip

24.08.2018 Commenti chiusi

La mite di Fëdor Dostoevskij

di Lorenzo Leone, in Letture

Benché tradotto e ritradotto, Adelphi fa uscire nella «Piccola Biblioteca» la sua traduzione di Krotkaja (breve racconto fantastico che Fëdor Dostoevskij pubblicò nel novembre del 1876 nel suo noto Diario) affidandone la traduzione e la curatela a Serena Vitale. La&hellip

17.08.2018 Commenti chiusi

Uomini e cani di Omar Di Monopoli

di Massimo Sola, in Letture

“Un’umanità scalena e abnorme” abita una terra che è sud del sud, regno del nulla, natura morta concepita da un demiurgo in vena di scherzi pesanti, mortali; una terra in cui uomini e cani si affrontano con la medesima ferocia&hellip

8.08.2018 Commenti chiusi

Kramp di María José Ferrada

di Roberta Frugoni, in Letture

A furia di sentir parlare dei prodotti Kramp, cominciai a usarli per capire come funzionava il mondo, e così, mentre i miei compagni dedicavano poesie agli alberi e al sole dell’estate, io rendevo omaggio a spioncini, pinze e seghetti. Inventavo&hellip

26.07.2018 Commenti chiusi

  • La vita finora di Raul Montanari

    19.04.2018, di Enzo Baranelli

    Bisogna ringraziare Raul Montanari per aver scritto questo romanzo commovente e insieme rabbioso. La trama circonda a poco a poco il lettore e, unita a una scrittura limpida e ricca di presentimenti e presagi, dà vita a un racconto travolgente sulla natura del Male. Di certo l’avventura del professor Laurenti in un paese sperduto al termine di una cupa e feroce valle lombarda rimarrà a lungo nella mente del lettore, soprattutto dopo aver affrontato le ultime entusiasmanti pagine di questo romanzo straordinario. “La vita finora” è un libro imperdibile. Giudizio: 5/5 (Commenti disabilitati su La vita finora di Raul Montanari)
  • 1947 di Elisabeth Åsbrink

    6.04.2018, di Enzo Baranelli

    Un libro indispensabile. Mentre fa luce sull’anno 1947, l’autrice parla, come in un sottotesto lievemente nascosto, del nostro tempo. Oppure sono i nostri giorni che trovano uno specchio. Profughi e nuovi nazisti, la coniazione della parola genocidio, la nascita dello Stato di Israele, sono tante le tessere del puzzle che compongono “1947”; una lettura illuminata e illuminante. Elisabeth Åsbrink, “1947”, (trad. A. Borini), pp. 314, 18 €, Iperborea, 2018. Giudizio: 5/5. (Commenti disabilitati su 1947 di Elisabeth Åsbrink)
  • Tokyo Express di Seichō Matsumoto

    15.03.2018, di Enzo Baranelli

    Adelphi ha da poco pubblicato un poliziesco del Simenon giapponese, Seichō Matsumoto: un romanzo breve dal ritmo incalzante che ruota intorno all’orario dei treni. Costruito in maniera impeccabile “Tokyo Express” si dimostra ancora attualissimo sebbene fu pubblicato in Giappone nel 1958 (Takeshi Kitano ne ha tratto un film che riporta il titolo originale “Ten to sen”). La scrittura è limpida e lo svolgimento di straordinaria precisione. Seichō Matsumoto, “Tokyo Express” (trad. G. M. Follaco), pp. 175, Adelphi, 2018. Giudizio: 4/5. (Commenti disabilitati su Tokyo Express di Seichō Matsumoto)
  • Giudizi Universali

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