17.08
2018
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Benché tradotto e ritradotto, Adelphi fa uscire nella «Piccola Biblioteca» la sua traduzione di Krotkaja (breve racconto fantastico che Fëdor Dostoevskij pubblicò nel novembre del 1876 nel suo noto Diario) affidandone la traduzione e la curatela a Serena Vitale. La quale, aggiungo subito, ci restituisce una scrittura suggestiva e una nota al testo assai interessante. Il titolo innanzitutto. Krotkaja, ci ricorda Vitale, è il nominativo singolare dell’aggettivo krotkij; un aggettivo…

Uomini e cani di Omar Di Monopoli

di Massimo Sola, in Letture

“Un’umanità scalena e abnorme” abita una terra che è sud del sud, regno del nulla, natura morta concepita da un demiurgo in vena di scherzi pesanti, mortali; una terra in cui uomini e cani si affrontano con la medesima ferocia&hellip

8.08.2018 Commenti chiusi

Kramp di María José Ferrada

di Roberta Frugoni, in Letture

A furia di sentir parlare dei prodotti Kramp, cominciai a usarli per capire come funzionava il mondo, e così, mentre i miei compagni dedicavano poesie agli alberi e al sole dell’estate, io rendevo omaggio a spioncini, pinze e seghetti. Inventavo&hellip

26.07.2018 Commenti chiusi

Le acque del Nord di Ian McGuire

di Massimo Sola, in Letture

Una baleniera sta salpando dal porto inglese di Hull per raggiungere una zona di mare denominata North Water, nella baia di Baffin, una zona dove solitamente si concentra un gran numero di cetacei. Noi lettori partecipiamo fin da subito alla&hellip

20.07.2018 Commenti chiusi

Viaggio in Africa di Giorgio Manganelli

di Lorenzo Leone, in Letture

Che ci va a fare Manganelli in Africa? Escursionista in erba, Manganelli scese al primo albergo africano (scrive Viola Papetti nella postfazione) in abbigliamento coloniale di maniera: completo kaki, cappello con visiera e ombrello. Una mise ricercata a segnalare un&hellip

18.07.2018 Commenti chiusi

La madre di Eva di Silvia Ferreri

di Silvana Arrighi, in Dissezioni

“Irreversibile è una parola da cui non si torna indietro. Siamo salite su questo treno e il treno è partito quel giorno in cui, sfinita dal dolore, dalla paura, e dalla vita, ho detto sì. Da quel momento si viaggia&hellip

16.07.2018 Commenti chiusi

Racconti da un mondo offeso di Romano Augusto Fiocchi.

di Enzo Baranelli, in Letture

“– Dall’alto del minareto vedrai tutto, – disse Mustafà, – potrai persino sognare di volare. Io lo faccio spesso, sai? Quando c’è il vento che soffia dal deserto chiudo gli occhi e sogno di volare. Ci riesco davvero. Persino quando&hellip

3.07.2018 Commenti chiusi

  • La vita finora di Raul Montanari

    19.04.2018, di Enzo Baranelli

    Bisogna ringraziare Raul Montanari per aver scritto questo romanzo commovente e insieme rabbioso. La trama circonda a poco a poco il lettore e, unita a una scrittura limpida e ricca di presentimenti e presagi, dà vita a un racconto travolgente sulla natura del Male. Di certo l’avventura del professor Laurenti in un paese sperduto al termine di una cupa e feroce valle lombarda rimarrà a lungo nella mente del lettore, soprattutto dopo aver affrontato le ultime entusiasmanti pagine di questo romanzo straordinario. “La vita finora” è un libro imperdibile. Giudizio: 5/5 (Commenti disabilitati su La vita finora di Raul Montanari)
  • 1947 di Elisabeth Åsbrink

    6.04.2018, di Enzo Baranelli

    Un libro indispensabile. Mentre fa luce sull’anno 1947, l’autrice parla, come in un sottotesto lievemente nascosto, del nostro tempo. Oppure sono i nostri giorni che trovano uno specchio. Profughi e nuovi nazisti, la coniazione della parola genocidio, la nascita dello Stato di Israele, sono tante le tessere del puzzle che compongono “1947”; una lettura illuminata e illuminante. Elisabeth Åsbrink, “1947”, (trad. A. Borini), pp. 314, 18 €, Iperborea, 2018. Giudizio: 5/5. (Commenti disabilitati su 1947 di Elisabeth Åsbrink)
  • Tokyo Express di Seichō Matsumoto

    15.03.2018, di Enzo Baranelli

    Adelphi ha da poco pubblicato un poliziesco del Simenon giapponese, Seichō Matsumoto: un romanzo breve dal ritmo incalzante che ruota intorno all’orario dei treni. Costruito in maniera impeccabile “Tokyo Express” si dimostra ancora attualissimo sebbene fu pubblicato in Giappone nel 1958 (Takeshi Kitano ne ha tratto un film che riporta il titolo originale “Ten to sen”). La scrittura è limpida e lo svolgimento di straordinaria precisione. Seichō Matsumoto, “Tokyo Express” (trad. G. M. Follaco), pp. 175, Adelphi, 2018. Giudizio: 4/5. (Commenti disabilitati su Tokyo Express di Seichō Matsumoto)
  • Giudizi Universali

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