25.02
2021
«Il cielo si sta sciogliendo» e, poco dopo: «Terra ed erba bruciata. Sono due capoversi stringatissimi reperibili sulla prima pagina di Qui non crescono i fiori, esordio narrativo di Luca Giordano del 2013 (per Isbn Edizioni) che esce oggi per TerraRossa nella collana ‘Fondanti’ (accattivante veste grafica e tre illustrazioni del bravissimo Francesco Dezio che compendiano tutto il racconto ma solo dopo averlo percorso tutto). Ma torno ai…

Progetto per una rivoluzione a New York di Alain Robbe-Grillet

di Lorenzo Leone, in Dissezioni

Quando, all’inizio degli anni Cinquanta, Alain Robbe-Grillet pubblica i suoi primi romanzi, la narrativa francese sta attraversando una fase piuttosto esuberante. È in via di conclusione – e per certi versi appare già conclusa, assorbita dalle ragioni dell’engagement marcatamente politico&hellip

18.02.2021 Commenti chiusi

Un consiglio avveduto di Scholem Aleykhem

di Lorenzo Leone, in Dissezioni

Con il titolo Un consiglio avveduto Adelphi pubblicava, nel 2003, tre racconti di Sholem Aleykhem. Centotrenta pagine in tutto e una nota di Claudia Rosenzweig a inquadrare l’autore, uno dei fondatori della letteratura yiddish; e a ricordarne, da ultimo, la&hellip

15.02.2021 Commenti chiusi

Ricognizioni di Milena Tagliavini

di Rita Bompadre, in Letture

Ricognizioni di Milena Tagliavini (Giuliano Ladolfi Editore, 2020) è una conferma introspettiva all’analisi autonoma della forza poetica, all’indagine inconscia dell’esistenza. Milena Tagliavini prende atto della coscienza osservando la confidenza finalizzata al riconoscimento del proprio mondo, esaminando la propria interiorità interpretata&hellip

6.02.2021 Commenti chiusi

Metapsicologia rosa di Alessandra Saugo

di Lorenzo Leone, in Letture

Deve confessare, il recensore di questo libro, di aver scoperto Alessandra Saugo solo poco fa. Nondimeno, è indotto a supporlo, la sua ignoranza sarà anche l’ignoranza di molti φιλόλογοι. Il recensore di questo libro si augura in aggiunta che il&hellip

21.01.2021 Commenti chiusi

Guanciale d’erba di Natsume Sōseki

di Lorenzo Leone, in Dissezioni

Non è la mera presenza ‘materiale’ delle cose a produrre l’immagine; l’immagine infatti ha bisogno della loro assenza, assenza di presenza, assenza tout court. L’immagine sorge nel recul, nella distanza. ‘Immateriali’ le cose sono perfettamente immaginabili. Si può sorridere del&hellip

12.01.2021 Commenti chiusi

21 grammi di solitudine di Gianni Venturi

di Rita Bompadre, in Letture

21 grammi di solitudine di Gianni Venturi (Giuliano Ladolfi Editore, 2020) è il peso poetico di un respiro, il soffio intimo, l’impalpabile essenza del dolore umano, l’evanescenza di sentimenti puri e autentici. Il poeta, attraverso la fermezza descrittiva, essenziale e&hellip

9.01.2021 Commenti chiusi

  • La casa mangia le parole di Leonardo G. Luccone

    7.11.2019, di Enzo Baranelli

    Grande esordio nel romanzo di Leonardo G. Luccone  con “La casa mangia le parole” (edito da Ponte alle Grazie). Dialoghi superbi come è raro incontrarne nella letteratura italiana contemporanea. La storia parla della crisi coniugale tra i coniugi De Stefano, ma non solo, anzi grazie al personaggio di Moses, un hacker (semplifico) fuggito dall’America all’Italia che parla di tutto il suo passato e della lotta ai siti istituzionali e soprattutto dell’ambiente (la società di Roma dove lavora insieme a De Stefano si occupa di bioedilizia e pannelli solari e pale eoliche ecc.). Ci sono splendidi cambi di registro che movimentano l’intera opera. Belli i passaggi dal presente al passato. Man mano che si avanza verso la fine, la scrittura si fa più tesa, quasi per prepararci a un finale inaspettato ed esageratamente crudele. A tratti dispersivo, si sarebbe potuto tagliare qualche pagina, e presentare un romanzo più snello ed elegante. Rimane un’opera pregevole. Leonardo G. Luccone, “La casa mangia le parole“, pp. 528, 18 €, Ponte alle Grazie, 2019. Giudizio: 4/5. (Commenti disabilitati su La casa mangia le parole di Leonardo G. Luccone)
  • La vita finora di Raul Montanari

    19.04.2018, di Enzo Baranelli

    Bisogna ringraziare Raul Montanari per aver scritto questo romanzo commovente e insieme rabbioso. La trama circonda a poco a poco il lettore e, unita a una scrittura limpida e ricca di presentimenti e presagi, dà vita a un racconto travolgente sulla natura del Male. Di certo l’avventura del professor Laurenti in un paese sperduto al termine di una cupa e feroce valle lombarda rimarrà a lungo nella mente del lettore, soprattutto dopo aver affrontato le ultime entusiasmanti pagine di questo romanzo straordinario. “La vita finora” è un libro imperdibile. Giudizio: 5/5 (Commenti disabilitati su La vita finora di Raul Montanari)
  • 1947 di Elisabeth Ã…sbrink

    6.04.2018, di Enzo Baranelli

    Un libro indispensabile. Mentre fa luce sull’anno 1947, l’autrice parla, come in un sottotesto lievemente nascosto, del nostro tempo. Oppure sono i nostri giorni che trovano uno specchio. Profughi e nuovi nazisti, la coniazione della parola genocidio, la nascita dello Stato di Israele, sono tante le tessere del puzzle che compongono “1947”; una lettura illuminata e illuminante. Elisabeth Åsbrink, “1947”, (trad. A. Borini), pp. 314, 18 €, Iperborea, 2018. Giudizio: 5/5. (Commenti disabilitati su 1947 di Elisabeth Åsbrink)
  • Giudizi Universali
  • Titoli

    24.06.2011, di Enzo Baranelli

    Dopo “Il negoziatore”, “L’allieva”, “L’esecutore”, “L’attentatore”, “Il suggeritore”, “L’adepto”, “Il carnefice”, “Il divoratore” arriva L’INFORMAZIONISTA! Rizzoli è sempre un passo avanti…… (Commenti disabilitati su Titoli)
  • Una catastrofe del giornalismo

    14.01.2010, di tamas

    A voi studenti di discipline giuridiche che avete difficoltà a comprendere le fattispecie di reato, “Il Giornale” mostra oggi un esempio di falso ideologico. Perché non solo non è vero che il terremoto di Haiti è colpa dell’anticapitalismo, ma non è vero neanche che ad Haiti non sono capitalisti: solo che sono capitati dalla parte sbagliata del capitalismo.… (Commenti disabilitati su Una catastrofe del giornalismo)
  • Scambio alla pari

    20.10.2009, di

    ULTIMORA ANSA: lo scambio alla pari chiude la trattativa: nella prossima stagione Piero Grasso guiderà la mafia, Matteo Messina Denaro l’antimafia. Soddisfatte le società.… (Commenti disabilitati su Scambio alla pari)
  • Bysanzino

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