7.02
2018
miniatura
Per innamorarmi ancora della mia innocenza: “Danze di guerra“. Attratta dal titolo e dalla copertina, una vera opera d’arte che mi ricorda i vestiti a strisce, le varie figure, negli anni Sessanta, l’Op-Art,  le linee  a formare dei disegni optical, per uno stile stripes-chess-dot, questi i riferimenti fino agli anni Novanta da Jean Paul Gaultier, a Kurt Cobain, l’aspetto ribelle del millerighe nel grunge. Mi piace  molto…

Scarti di Giuseppe Marcenaro

di Lorenzo Leone, in Letture

Preponendovi un’introduzione sfacciatamente depistante, Giuseppe Marcenaro scrive un ponderoso, ma non troppo, libro di aneddotica letteraria e storica. Scarti però, questo il titolo, è bensì un esercizio di stile – nel senso più fecondo che questa locuzione può assumere. In&hellip

6.02.2018 Commenti chiusi

Amori regalati di Olimpio Talarico

di Ippolita Luzzo, in Letture

Siamo monchi nello stupore che non riusciamo ad avvertire. Nelle sorprese che non abbiamo avuto. Nelle cose e nelle persone che non abbiamo incontrato. Pur restando insieme abbiamo permesso che molte nostre emozioni vivessero all’ombra , che molte assenze fossero&hellip

9.01.2018 Commenti chiusi

Lettere da Endenich di Robert Schumann

di Lorenzo Leone, in Letture

Non c’è appassionato di musica colta che non sappia della tragica fine di Robert Schumann: il tuffo nel Reno, la follia, il manicomio figurano anche nelle notizie biografiche più scarne. Nondimeno sugli ultimi anni del musicista non si sa moltissimo;&hellip

23.12.2017 Commenti chiusi

L’amico perduto di Hella Haasse

di Silvana Arrighi, in Letture

“Come potevo spiegare in poche parole chi era e cosa rappresentava per me Urug? Urug era il mio amico, era l’unico essere vivente vicino a me con cui fin dalla nascita avevo condiviso ogni fase della mia esistenza, ogni pensiero,&hellip

21.12.2017 Commenti chiusi

Pétronille di Amélie Nothomb

di Ippolita Luzzo, in Letture

-Buonasera. Che nome devo scrivere? -Pétronille Fanto – rispose… -E’ lei – esclamai. Quante volte ho sperimentato quel momento mentre firmo delle copie: veder apparire davanti a me una persona con la quale intrattengo una corrispondenza. Lo shock è sempre&hellip

19.12.2017 Commenti chiusi

A proposito di Majorana di Javier Argüello

di Ippolita Luzzo, in Letture

Per chi non sia mai stato un paio di giorni senza vedere terra è molto difficile capire quanto possa essere destabilizzante la bonaccia. Tecnicamente si tratta solo di totale assenza di vento. Che sarà mai? penserà qualcuno. Ebbene, in mare&hellip

28.11.2017 Commenti chiusi

  • La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead

    31.10.2017, di Enzo Baranelli

    Una scrittura perfetta, un ritmo coinvolgente, una seconda parte ancora più ricca di emozioni forti. Un capolavoro di realismo e sogno.
    “La ferrovia sotterranea” è davvero “un punto di svolta” per la narrativa afroamericana. Un romanzo per nulla didascalico, ma ricco di idee, riflessioni e profondissime emozioni. Parla della liberazione e affrancamento degli schiavi in fuga verso gli Stati dell’Unione abolizionisti. Prima di Lincoln. Imperdibile. Vincitore sia del premio Pulitzer, sia del National Book Award. Colson Whitehead, “La ferrovia sotterranea“, (Trad. M. Testa), pp. 376, 20 €, Big Sur Edizioni, 2017. Giudizio: 5/5 (Commenti disabilitati su La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead)
  • Exit West di Mohsin Hamid

    24.07.2017, di Enzo Baranelli

    “Siamo tutti migranti attraverso il tempo”. Leggendo da oltre trent’anni l’asticella del mio entusiasmo si è alzata sempre di più. Mohsin Hamid ha scritto un romanzo poetico e visionario. “Exit West” rimarrà per sempre con me, perché non solo racconta una storia, ma ridefinisce i confini del nostro mondo. Ci sono porte che una volta aperte non si possono più chiudere, come quelle che portano Saeed e Nadia lontano dalla guerra tra miliziani e governativi che infuria nel loro paese. Il sogno di un amore ricuce e allontana i legami, proprio come accade trai due protagonisti. E’ un romanzo breve e intenso che intride ogni fibra dell’animo del lettore. E’ un’opera dove regna a tratti una quiete inaspettata ma che è il fondamento della vita umana infatti “sta lì ad aspettarci fra un gradino e l’altro della nostra marcia verso la mortalità, quando siamo costretti a fare una sosta e a non agire ma essere”. Mohsin Hamid, “Exit West”, pp. 152, 17,50 €, Einaudi, 2017. Giudizio: 5/5 (Commenti disabilitati su Exit West di Mohsin Hamid)
  • A mille ce n’è di Cinzia Bigliosi

    30.01.2017, di Silvana Arrighi

    Una mamma e la sua bambina di pochi anni, la preparazione di una torta, un cane, un giardino, il duetto allegro di una canzoncina: una scena familiare piena di serenità. Poi un improvviso silenzio e l’inizio di un incubo. Le note e le parole del jingle delle Fiabe sonore dei Fratelli Fabbri – chi non lo ricorda? dal ’66 in avanti, quanti bambini lo hanno cantarellato… – trasfigurate nella livida colonna sonora di una macabra sceneggiatura. In un’altra casa a poca distanza, una donna diversa esce di casa, concentrata sul proprio lavoro di disegnatrice di giardini. Le vite di queste persone per un assurdo e sinistro scherzo del destino si incroceranno e si genererà un equivoco dagli esiti irreversibili. Cinzia Bigliosi, A mille ce n’è, pp. 93, € 12,00, L’Iguana editrice, 2016. Giudizio: 3/5 (1)
  • Giudizi Universali

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